AC, buona la prima

Cinque team hanno affollato il podio del primo week end di regate valide per la tappa di apertura dell’America’s Cup World Series. Oggi, a Cascais, il pubblico che ha affollato le spiagge affacciate sul campo di regata ha potuto godere di uno spettacolo unico, andato in scena a pochissimi metri dalla riva. A fare bottino pieno è stato Emirates Team New Zealand, che in una sola giornata ha festeggiato il successo nell’AC Cascais Preliminaries, evento articolato sulle quattro regate di flotta disputate tra ieri e oggi, e nell’AC500 Speed Trial. “Siamo felici di come sono andate le cose – ha commentato lo skipper Dean Barker – Ma siamo consapevoli di avere molto da fare per restare competitivi. Certo, iniziare una settimana in questo modo fa piacere, ma dobbiamo ancora migliorare molto”.

A vincere la regata di flotta odierna, lunga quasi il doppio rispetto a quelle di ieri, è stato Oracle Racing Coutts che ha soffiato il successo a Emirates Team New Zealand dopo che i kiwi, al comando sin dal via, hanno perso un uomo in mare. Gli uomini di Dean Barker hanno fatto di tutto per difendere la leadership nonostante l’uomo in meno, ma si sono dovuti arrendere a poche centinaia di metri dall’arrivo. Grazie a questa affermazione Oracle Racing Coutts ha fatto sua la seconda piazza assoluta nell’AC Cascais Preliminaries ai danni di Artemis Racing, finito terzo.

Nell’AC500 Speed Trial, invece, i team si sono sfidati in una prova di velocità lungo una base misurata di 500 metri. Anche in questo caso l’ha spuntata Emirates Team New Zealand che, dopo due tentativi deludenti, ha trovato il giusto set up e ha sbaragliato la concorrenza con una velocità di punta pari a 42.35 km/h.

A completare il podio sono stati Team Korea (39.28 km/h) e China Team (37.43 km/h), due dei team con meno esperienza a bordo degli AC45. Nonostante il poco tempo passato a navigare sui nuovi catamarani pensati per l’America’s Cup World Series, lo skipper di China Team, Mitch Booth, ha reso nota la sua tecnica per ottenere una velocità di punta da podio: “Su queste barche esistono solo due velocità: o al massimo, o fermo”.

Ma a tenere banco è stato l’incidente occorso al velista di Emirates Team New Zealand che è finito fuori bordo. Winston Macfarlane, uno dei grinder più imponenti del circuito, è caduto in acqua in uscita da una manovra particolarmente veloce. Macfarlane stava agendo su un winch quando la maniglia si è rotta di improvviso. Rimasto illeso, il grinder di Emirates Team New Zealand ha nuotato verso il gommone appoggio mentre Dean Barker e i suoi sono stati costretti a terminare la regata con un uomo in meno.

Un contrattempo che ha rallentato la capacità manovriera del team kiwi, penalizzato anche nel raddrizzamento della barca e nella capacità di gestire il potenziale dell’ala rigida. Oracle Racing Coutts ha sfruttato al meglio la vulnerabilità dell’avversario e lo ha passato proprio in dirittura di arrivo.

Come detto in apertura, nonostante questo contrattempo, Emirates Team New Zealand ha fatto sua una storica doppia affermazione, aprendo la sua campagna di Coppa America in grande stile.


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