AMERICA’S CUP: LA COPPA DEI “POVERI” RICCHI

{mosimage}In occasione dell’ultimo premio Audi per la vela a Roma, Ernesto Bertarelli si è concesso ai media italiani per una trentina di minuti. Una delle domande più "incisive" è stata questa: "Perchè l’America’s Cup non può essere gestita da una struttura terza del calibro di Img, Infront, Octagon o Sportfive? Non crede che questo aiuterebbe a risolvere molti problemi e a dare un’immagine di maggiore terzietà?".
Questa la risposta di Bertarelli: "C’è già una struttura di questo genere. E’ AC Management"….
E’ tutto qui il nodo gordiano che ha portato alla lite insanabile tra i due tycoon (Ernesto Bertarelli da un lato e Larry Ellison dall’altro).
AC Management non è e non sarà mai (anche se dovesse cambiare nome) una struttura "terza", visto che il suo top management è stato sempre composto da persone vicine a Bertarelli.
La differenza sta tutta qui, ci permettiamo di sottolineare.
Non sarebbe meglio dare (dopo una gara) tutti i diritti della Coppa America a una struttura internazionale specializzata nella gestione di questi grandi eventi sportivi? Non porterebbe questa scelta a un rasserenamento dell’intera situazione, dando nuovamente un’immagine di serietà alla Coppa America (sempre più vicina a una "disfida" tra ricchi?
Secondo noi sì. Crediamo che su questo Vincenzo Onorato (l’unico lucido in questo momento) sia d’accordo e con lui tutti i principali consorzi che hanno voglia di veder ripartire l’intero Circus.

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