America’s Cup 2021: Bruno Troublé, non si torna più indietro

19/12/20 – Auckland (NZL)
36th America’s Cup presented by Prada

Gli AC75 hanno dimostrato di essere delle incredibili imbarcazioni, con prestazioni eccezionali che hanno reso la vela più spettacolare. Oggi un ragazzino non sogna più di uscire con il suo optimist, bensì di mettersi il casco e volare sullo scafo foil. 

Queste alcune delle considerazioni che il prestigioso webzine americano Scuttlebutt ha avuto da Bruno Troublé, membro dirigente del comitato organizzatore della PRADA Cup e della 36a Coppa America. 

America’s Cup 2021: chi è Bruno Troublé

 Bruno Troublé, due volte olimpionico e tre volte partecipante in Coppa America con il team France, ed in precedenza organizzatore della Louis Vuitton Cup, è una figura fondamentale nella gestione della 36a Coppa America. Dopo aver guidato le conferenze stampa per la 36th America’s Cup by Prada | PRADA ad Auckland, Troublé ha condiviso la sua visione sulla formula adottata per questa coppa: mezzi, uomini, velocità. 

 

America’s Cup 2021: il prestigio della Coppa

Da 43 anni la passione per la Coppa America anima la mia vita e cerco di dare il un contributo alla crescita del format e devo dire che sono convinto che siamo sulla strada giusta per farla tornare ai suoi giorni gloriosi. Abbiamo avuto la fortuna per tanti anni di godere della presenza di marchi importanti come Louis Vuitton (35 anni) e Prada (20 anni) che, nel pieno rispetto del patrimonio storico della manifestazione sportiva più antica al mondo, hanno sostenuto la Coppa con stile ed eleganza, tenendola dove “lei” si potesse distinguere da altri eventi sportivi più famosi. 

Dopo le prime ed uniche regate che siamo riusciti a svolgere, causa Covid, posso dire che la Coppa non è in

18/12/20 – Auckland (NZL)
36th America’s Cup presented by Prada
Spectators watch the racing from the America’s Cup Village

pericolo! L’evento di Auckland sarà memorabile e ci apprestiamo a vivere una grandissima Prada Cup. Basti pensare che in occasione della finale delle Prada AC World Series, il 25% dei Kiwi – oltre un milione di persone – ha guardato la regata in televisione o online, senza contare i numeri al di fuori della Nuova Zelanda. Sebbene qualche dubbio possano fornirlo le imbarcazioni AC75, non ho alcun dubbio che siamo alla vigilia del debutto di un evento eccezionale. Siamo arrivati a questo punto di eccellenza e performance che mi sento di dire che non torneremo mai più a monoscafi lenti! Il mondo è cambiato e ora è tutta una questione di velocità! 

 

America’s Cup 2021 nuove generazioni: optimist o foil?

Se proviamo a chiedere ai nostri figli o ai nostri nipoti, quali sono i loro sogni, non rispondono più navigare su un Optimist intorno a due boe, ma sognano di indossare un casco per volare sui foil, regatare, sventare, saltare e schiantarsi con la vela o il kite. 

Luna Rossa 2020

Luna Rossa 2020 

Forse siamo troppo vecchi per capire, ma questa è la realtà. Gli AC75 di Auckland sono fantastici e non torneremo al passato. Forse siamo troppo vecchi per essere a bordo, ma questa è un’inutile frustrazione.  L’AC75 è anche un’ottima barca da regata. Queste prime gare hanno dimostrato come performano molto meglio dei multiscafi e non sono più pericolose delle barche usate nella precedente edizione, oltre al fatto che si torna a vedere del match race. 

 Eppure, qualcuno le considera come barche assurde. In realtà Reliance, imbarcazione della Coppa America del 1903 era pazzesca per l’epoca. Con i suoi 144 piedi di lunghezza e 199 piedi di altezza con una vela di 16.160 piedi quadrati, era la più grande barca da regata mai costruita prima ed era anche molto pericolosa.  

Reliance - america's cup 1903

Reliance was funded by a nine member syndicate of members of the New York Yacht Club headed by Cornelius Vanderbilt III.

 

America’s Cup 2021: qualche regola può essere migliorata

Forse sarebbe necessario inasprire la regola della nazionalità dei velisti poiché l’orgoglio nazionale è essenziale, ma dobbiamo anche sbarazzarci della regola relativa alla costruzione della barca nel paese dello sfidante. Questo non è più rilevante e limita il riutilizzo delle barche per eventi futuri. 

Dobbiamo anche impostare un limite di tempo per ogni gara (12 minuti?) Invece del limite di 45 minuti per l’intera gara attualmente in uso. Non vogliamo vedere queste bestie bloccate in acqua che fanno quattro nodi e cercano di strisciare verso il traguardo con le gambe rotte per mezz’ora. 

19/12/20 – Auckland (NZL)
36th America’s Cup presented by Prada
New York Yacht Club American Magic, Ineos Team UK

 Qui ad Auckland abbiamo i quattro migliori team al mondo. Ci mancano purtroppo altri team forti e la Youth America’s Cup, che era un ottimo concetto. Questo evento potrebbe essere condotto su monofoil da 35 piedi con quattro ragazzi a bordo. Le barche ad Auckland potrebbero essere molto più economiche, magari stringendo la regola di progettazione – senza grinders, senza vele speciali, ecc…. 

Ma parliamone di nuovo tra qualche mese. Sono convinto che molti velisti – anche i nonni come me – saranno per lo più d’accordo. La vita è abbastanza lunga … rendiamo le nostre vite più ampie e più veloci. Non dimenticare il motto di North Sails:

“Vivi lentamente … ma naviga velocemente”. 

In realtà dal New York Yacht Club hanno fatto già sapere che se dovessero vincere la coppa, la loro scelta sarà per monoscafi dislocanti sui 100 piedi e anche Riccardo Bonadeo, ex commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, si sente d’accordo con questa futura scelta. 

Vedremo dove andrà la coppa, ma sicuramente dal 15 gennaio torneremo ad avere le notti della Luna Rossa, perché la replica delle 8 non darà mai tanta adrenalina come la diretta delle 3 del mattino.

La coppa è viva, viva la coppa! 

America’s Cup 2021: l’intervista del 2018 di Sailbiz a Bruno Troublé sulla 36a Coppa