Anche Coutts non resiste

A Genova Coutts sorpreso a “spiare” Alinghi5, il capo di Bmw-Oracle su un gommone per scrutare la barca svizzera
A vestire ieri nel mare di Genova i panni della “spia” è stato nientemeno che Russell Coutts, capo di Bmw Oracle, il team sfidante in Coppa America di vela.

Lo skipper neozelandese, su cui il magnate del software Larry Ellison ripone le sue speranze per riportare la Coppa negli Usa, è stato infatti visto e fotografato a bordo del gommone che scruta e registra costantemente gli allenamenti e i test di “Alinghi 5”, il maxi-multiscafo dei defender svizzeri. Evidentemente il comandante della squadra Usa, tre volte vincitore dell’America’s Cup (nel 1995 a San Diego con “Black Magic”, nel 2000 ad Auckland con Team New Zealand e nel 2003 sempre ad Auckland proprio con Alinghi) ha voluto osservare di persona le performance della barca “nemica” per riuscire a carpirne i segreti che le migliori foto e video, ampiamente prodotti dagli “osservatori” statunitensi, non sono riusciti a svelare del tutto. Le immagini, ottenute da Apcom, ritraggono un Coutts concentrato e pensoso su un grosso gommone, coadiuvato da altre persone tra cui un fotografo munito di un potente teleobiettivo puntato sulla barca del team di Ernesto Bertarelli. La sortita di Coutts è stata interpretata dagli osservatori tecnici come un segno di debolezza degli statunitensi, ritenuti attualmente in affanno nell’adeguamento del loro multiscafo alle poderose performance del catamarano di Alinghi. Questa per Alinghi è l’ultima settimana di allenamento nel mare di Genova, ospite dello Yacht Club Italiano. Successivamente verrà predisposto il trasferimento della barca nell’emirato di Ras al Khaimah, dove sarà perfezionata la preparazione di barca ed equipaggio in vista del match di Coppa America che si svolgerà a febbraio. Una delegazione statunitense è attesa a breve nell’emirato. Anche lì c’è da osservare. In particolare, la conformazione della costa e i venti dominanti, tutti fattori su cui dovranno essere calibrate le enormi barche. Rappresentanti di Bmw-Oracle incontreranno anche le autorità dell’emirato. I rapporti, almeno per ora, non sono ottimi, dopo le critiche sulla località espressi da Larry Ellison il quale ha messo in dubbio la sicurezza del Paese, ritenuto troppo vicino all’Iran e a rischio terrorismo. Accuse respinte al mittente con fermezza dall’Emirato stesso, dove sono in pieno svolgimento i lavori per la costruzione di un’isola artificiale con relativa baia, la quale sarà teatro della sfida velica più strana e spettacolare degli ultimi anni. Per regolamento la scelta della località della sfida è appannaggio del Defender, quindi di Alinghi, e a questa scelta il challenger si è dovuto adeguare.

 

Fonte: Virgilio

Share