Baglietto, una situazione intricata

Interessante articolo pubblicato ieri sulla vicenda Baglietto da Il Secolo XIX edizione di La Spezia: una situazione sempre più intricata legata anche al fatto che il prestigioso cantiere troppe volte è fallito: non bastano solo i soldi come sottolinea il dott. Perotti titolare del cantiere San Lorenzo.

Da Il Secolo XIX di lunedì 9 agosto – IERI alle 13 è scaduta quella che il cantiere navale Sanlorenzo di Ameglia considerava la proposta ultimativa al liquidatore, Federico Galantini, per l`aquisto del gruppo Baglietto in concordato preventivo. E il Sanlorenzo sta pensando se rinunciare o meno all`operazione. La decisione definitiva, l`amministratore delegato, Massimo Perotti, ex manager diAzimut, e i suoi collaboratori la prenderanno entro fine agosto.

Dottor Perotti, Baglietto più lontano?
Mi spiace molto. Eravamo pronti a rilevare il gruppo fin da subito per trovarci pronti in vista dei saloni nautici di settembre. Il Sanlorenzo era disposto a rilanciare il prestigioso marchio del gabbiano e tanti clienti dei Baglietto mi hanno telefonato, entusiasti che a prendere in mano un cantiere così importante fosse gente esperta del comparto nautico.

Invece?
Invece Galantini ha inviato una lettera a sette aziende tra cui la nostra cambiando di fatto le regole in corso e aprendo una sorta di corsa al rilancio. Non ce l`aspettavamo. Soltanto noi e la società di Gabriele Volpi abbiamo presentato precise manifestazioni d`interesse.

Conosce Volpi?
Sì, una persona molto seria. Ho pranzato con lui e i suoi legali la settimana scorsa e mi ha fatto la proposta di rilevare insieme il gruppo Ferretti, ai termine di un concordato simile a quello di Baglietto

E lei cosa ha risposto?
Ritengo impossibile che un`operazione così grande vada in porto. Accorpare Baglietto, Ferretti, San Lorenzo significa creare un`accozzaglia di marchi con 11 aziende e più di tremila dipendenti. La reputo una strategia destinata ai fallimento.

Perché reputa Sanlorenzo il più attrezzato per rilevare Baglietto?
Perché facciamo barche e yacht da decenni e abbiamo l`esperienza necessaria ad affermarci in un comparto che ha conosciuto recentemente una crisi senza precedenti. Volpi, come altri, non sono, come si suoi dire, dei mestiere. Negli ultimi vent`anni Baglietto è fallito per tre volte e la recente gestione di Camuzzi dimostra che non basta avere soldi a palate per emergere ed affermarsi.

Si dice che il Sanlorenzo stia attraversando un momento delicato dal punto di vista economicofinanziario.
Tutto falso. I nostri bilanci sono pubblici e a disposizione di tutti. Nel 2008 abbiamo chiuso con un fatturato consolidato di 198 milioni, con 21 di Ebitda e 15 di utile prima delle imposte. Nel 2009, rispettivamente, con 181,15 e 5 milioni. Nonostante la crisi mondiale, abbiamo mantenuto
ottimi fatturato e produttività, certamente migliori rispetto alla concorrenza

Acquistare i tre cantieri Baglietto quanto costa?
Trenta milioni più un 10% da computare nel prezzo. Ho assicurato ai liquidatore la disponibilità ad aumentare il capitale sociale della Sanlorenzo di 33 milioni, proprio in vista dell`operazione Baglietto

E ora che succede?
«Non lo so. I miei collaboratori ed io ci siamo presi un breve periodo di riflessione. Non sappiamo ancora se ritirarci o andare avanti nonostante
la delusione. Sarebbe però un peccato he un marchio tanto prestigioso della nautica “Made in Italy” come il Baglietto finisse in mani russe, francesi o in quelle di chi non è esperto di un comparto estremamente difficile»

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