Barcolana sempre più insieme a Generali

La regata più grande al mondo

Generali, compagnia triestina di assicurazioni, storicamente legata alla regata Barcolana, sigla un protocollo di intesa per rafforzare la partnership con la regata più affollata al mondo. In ambito di una attenta strategia di crescita e di internazionalizzazione volta all’incremento dei ricavi dell’evento e della brand awareness, Barcolana porta a casa il rinnovo con Generali. Saranno attivate numerose iniziative volte alla creazione di un legame sinergico sempre più consolidato.
Infatti la Società Velica di Barcola e Grignano e Assicurazioni Generali hanno sottoscritto un accordo per consolidare la partnership quarantennale. Per il prossimo triennio, Generali sarà presenting sponsor accompagnando Barcolana nello sviluppo internazionale. L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi, a Trieste, dal presidente di Barcolana, Mitja Gialuz, insieme al presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola, nel corso della conferenza stampa alla vigilia della cinquantesima edizione della regata più grande del mondo in programma a Trieste il 14 ottobre, preceduta da 400 eventi collegati che si svolgono a partire dal 5 ottobre. Generali, con questo accordo, potenzia il suo appoggio alla manifestazione attraverso attività come l’internazionalizzazione, già avviata nell’ultimo biennio, la promozione del legame con il territorio, dello sport, della cultura e della solidarietà. La Compagnia sarà al fianco di Barcolana lungo tutte le attività annuali, supportando la manifestazione nello sviluppo e consolidamento dei progetti che hanno permesso, a partire dal 2015, la grande crescita evidenziata dalla manifestazione.

Per la Società Velica di Barcola e Grignano – ha affermato il presidente di Barcolana, Mitja Gialuz – è un momento strategico: alla vigilia della cinquantesima edizione che oggi presentiamo assieme al Main Sponsor Generali siamo in grado già di guardare avanti, sapendo che potremo contare sul supporto crescente di Generali nelle prossime tre edizioni e in una sponsorizzazione che permetterà a Barcolana di sviluppare nuovi progetti: promozione del territorio, creazione di valore per Trieste e il Friuli Venezia Giulia, sviluppo e salvaguardia di temi fondamentali, quali la cultura del mare, lo sport praticato a tutti i livelli, il volontariato e l’impegno dei cittadini nella costruzione di un evento che è patrimonio di tutti”.

Generali è orgogliosa di supportare la crescita di Barcolana in Italia e nel mondo – ha affermato il presidente di Assicurazioni Generali Gabriele Galateri di Genola – crediamo in questa manifestazione e nelle sue potenzialità di crescita, a favore del territorio, della comunità, dello sport. Per questo, come player globale presente in 50 Paesi, desideriamo contribuire ad aprirla ancora di più al mondo, portando la nostra esperienza, i nostri progetti, la nostra capacità imprenditoriale”.

Nel corso della conferenza stampa Barcolana ha presentato come da tradizione il calendario eventi dell’edizione 2018, che conta oltre quattrocento manifestazioni – quasi tutte a ingresso gratuito – organizzate in partnership con le istituzioni locali, gli sponsor e oltre cento associazioni che nei mesi scorsi hanno messo in comune con Barcolana le proprie iniziative dedicate al mare.
Sarà “C’ero anch’io” il filo conduttore della cinquantesima edizione della regata: “festeggiare i 50 anni della Barcolana – ha commentato Gialuz – significa prima di tutto festeggiare gli oltre centomila velisti che hanno partecipato alla regata nel corso della sua lunga storia: con “C’ero anch’io” vogliamo focalizzare l’attenzione su tutti i nostri protagonisti, tutti i velisti che, almeno una volta hanno partecipato alla regata”.

Su tutto questo complimenti ai manager di Barcolana che hanno trasformato l’evento in una vera e propria azienda che raccoglie adesioni oramai da ogni parte del mondo e quindi fornisce l’opportunità ad ogni azienda di avere visibilità internazionale. Non è scontato trovare persone motivate e illuminate negli yacht club che hanno interesse oltre il proprio volontariato, di far crescere in questo modo una manifestazione. La nautica italiana in questo contesto potrebbe veicolare i propri prodotti proprio per incentivare la propria internazionalizzazione, soprattutto per quegli operatori che appartengono alla categoria di piccole e medie imprese.

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