Porto di Civitavecchia

Blue Economy in Italia, si punta all’economia del mare per rilanciare i porti del Lazio

Il mare è una risorsa strategica e come tale deve essere visto. Una consapevolezza che sta crescendo e che sta spingendo a prestare maggiore attenzione alla Blue Economy in Italia. Adesso, in particolare, si parla dell’economia del mare per rilanciare il porto di Civitavecchia e il sistema portuale del Lazio. Una Regione che ha più di 300 chilometri di costa.

Gli assessori regionali Mauro Alessandri (Lavori Pubblici), Paolo Orneli (Sviluppo Economico), Claudio Di Berardino (Lavoro, Scuola e Formazione), Alessandra Sartore (Bilancio e Programmazione Economica), Massimiliano Valeriani (Urbanistica) si sono fatti promotori di un Atto di Indirizzo denominato “Blue Economy e Sviluppo Economico: un percorso di rilancio per il porto di Civitavecchia ed il sistema portuale del Lazio“.

Tramite una nota congiunta, gli assessori regionali hanno affermato: “Il mare deve diventare una delle principali risorse strategiche della nostra regione. Portualità, logistica, cantierismo, ricerca, turismo e molti altri settori della ‘Blue Economy‘ possono aiutare il Lazio a guardare oltre la pandemia e sostenere lo sviluppo di una regione che ha più di 300 chilometri di costa”.

La Blue Economy in Italia è un’opportunità e deve essere presa in considerazione. In questo contesto, il provvedimento analizza il sistema portuale e logistico del Lazio e individua l’economia del mare come uno degli assi prioritari per lo sviluppo regionale. E al centro della strategia di rilancio c’è proprio l’intero sistema portuale del Lazio e il porto di Civitavecchia in particolare.

Gli assessori hanno sottolineato: “Perché il mare – trasporto marittimo di merci e passeggeri, servizi logistici, cantieristica navale, energie rinnovabili marine, pesca, acquacolture e biotecnologie oltre al turismo, per fare alcuni esempi – diventi un’opportunità sempre maggiore di sviluppo sostenibile, tutti gli strumenti regionali devono convergere sull’obiettivo: piani per infrastrutture stradali e ferroviarie, incentivi economici e fiscali alle imprese, lavoro, formazione, ricerca, sviluppo urbano; serve inoltre riconoscerne la priorità per intercettare i finanziamenti necessari a realizzare infrastrutture, servizi, politiche di incentivazione alle imprese, tra cui è centrale l’opportunità del Recovery Fund”.

Il documento impegna la Giunta a:

  • redigere entro sei mesi un “Piano di rilancio della Blue Economy del Lazio” – identificando come luogo di coordinamento delle azioni regionali in materia di Blue Economy la Cabina di Regia dell’Economia del Mare – e presentare al governo il progetto definitivo di Zona Logistica Semplificata;
  • attivare da subito strumenti a sostegno della crisi del porto di Civitavecchia dovuta a pandemia, calo dei traffici e riconversione della centrale Enel;
  • sviluppare su Civitavecchia un polo di formazione, ricerca e sviluppo di impresa sulla Blue Economy, incluso un Istituto Tecnico Superiore specializzato;
  • far convergere su tali obiettivi lo sforzo di tutti gli strumenti di programmazione regionali: Piano dei Trasporti, Piano Energetico, Pianificazione dello Spazio Marittimo, Piano di difesa della Costa e programmazione dei fondi comunitari. In particolare, riguardo a questi ultimi, nel quadro della nuova programmazione 2021-2027, verrà inserita nella Smart Specialization Strategy del Lazio RIS3 Lazio una specifica Area di Specializzazione “Economia del Mare” con l’obiettivo di favorire l’innovazione e il riposizionamento competitivo delle filiere connesse alla risorsa marina.

Come spiegato, inoltre, al provvedimento è allegato lo studio “La Zona Logistica Semplificata del Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale“, che è stato redatto nei mesi scorsi e propedeutico alla redazione del Piano di Sviluppo Strategico che la Regione presenterà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.