Continua il duello per il comando della Global Ocean Race

Tre settimane circa di navigazione e il duello con Cessna, la barca al comando della regata si fa sempre piu’ intenso, una partita a scacchi al rallentatore, ogni mossa richiede giorni per dare is suoi frutti o rendere ovvio un errore. Circa 24 ore fa Cessna ha fatto bordo verso nord svincolandoci dalla loro copertura, per noi non rimaneva che adottare la strategia opposta e continuare verso sud. Solitamente si preferisce imanere vicini ad un avversario ma nel nostro caso, sapendo di avere una barca meno veloce e senza altri ulteriori concorrenti ad insediare il nostro secondo posto era ora di fare una mossa coraggiosa, continuare verso sud, verso gli iceberg, e tentare di creare sufficiente separazione da entrare in regimi di venti diversi e piu’ favoreli.

Per ora il distacco rimane pressoche’ invariato, avevamo 15 miglia di svantaggio rispetto a Capo Horn, ora abbiamo recuperato qualcosa e siamo 5 miglia dietro, briciole rispetto all’immensita’ di questo oceano e le distanze che stiamo coprendo, non so come andra’ a finire, fra 48 ore i venti dovrebbero girare al traverso che purtroppo e’ l’andatura di punta del nuovo Akilaria di comandato da Conrad Colman… l’importante e continuare a fare bene e far correre la barca. Il vento e’ variabile in intensita’ fra i 15 e i 20 nodi.

Purtroppo segnaliamo la rottura di una puleggia all’estremita’ del boma che ha reso inutilizzabile la borosa della prima mando di terzaroli, e la
rottura di uno dei carrelli della randa, piccole magagne che speriamo non si trasformino in problemi piu’ gravi quando i venti aumenteranno come da previsione intorno a Capo Horn.

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