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Coppa America 2021, è scontro sui campi di regata tra ETNZ e Luna Rossa

E’ scontro tra Emirates Team New Zealand e Luna Rossa Prada Pirelli sui campi di regata della Coppa America 2021. Dopo la decisione dell’Arbitration Panel i due team hanno pubblicato due comunicati che non lasciano spazio alla fantasia.

Emirates Team New Zealand, Defender dell’America’s Cup, si è detto indignato per il fatto che, dopo tre anni di pianificazione, “il Challenger of Record Luna Rossa abbia condotto una campagna attraverso l’Arbitration Panel che ha distrutto uno dei vantaggi più entusiasmanti dell’America’s Cup per le persone di Auckland e i visitatori provenienti da tutta la Nuova Zelanda”.

Aggiungendo: “L’America’s Cup Arbitration Panel ha emesso una sentenza che annulla di fatto l’uso dei campi di regata dello stadio del porto interno per tutte le regate della Prada Cup e dell’America’s Cup Match”. E sottolineando: “Questa decisione ha ripercussioni notevoli e negative sull’accessibilità all’evento per il pubblico di Auckland e Nuova Zelanda, sulla sicurezza dell’evento e sull’affidabilità della regata. Tutti elementi fondamentali per Emirates Team New Zealand da quando abbiamo vinto l’America’s Cup nel 2017”.

E ancora: “Le immagini con Auckland City come sfondo durante le gare sono sempre state una parte fondamentale della presentazione di Auckland e della Nuova Zelanda al mondo in un evento con un pubblico globale significativo e un’altra ragione per i progetti originali del campo di regata”.

Il Team Director di ETNZ, Grant Dalton, ha affermato: “Francamente siamo indignati per questa decisione, è andata contro tutto ciò che abbiamo cercato di ottenere negli ultimi tre anni, senza considerare l’effetto che ha sul pubblico della Nuova Zelanda e della città di Auckland”.

Secondo quanto riportato dalla nota, “Emirates Team New Zealand sta ora valutando se ci sono opzioni disponibili per rimediare a questa incredibile decisione”.

Non si è fatta attendere la replica del team Luna Rossa Prada Pirelli, Challenger of Record dell’America’s Cup. Tramite un comunicato, il team ha fatto sapere:

“Con disappunto prendiamo atto del comunicato di ETNZ, teniamo quindi a precisare alcuni punti fondamentali che spiegano perché l’Arbitration Panel ha preso questa decisione.

– La coppa America è governata da un regolamento accettato da tutti i Challenger e dal Defender: il Protocollo, che garantisce l’equità sportiva dell’evento.

– Una norma fondamentale del Protocollo, l’art. 3.1, prevede specificamente che ‘tutte le regate di selezione dei Challenger devono svolgersi sullo stesso campo di regata del Match Finale’.

– Ai primi di settembre il Challenger of Record ha scoperto, senza essere stato preventivamente coinvolto né informato dal Defender, che le eliminatorie e le semi-finali delle regate di selezione dei challenger – la PRADA Cup – non potevano essere disputate sui campi di regata B e C, designati dal Defender per il Match Finale. Una situazione che il Defender aveva tenuta nascosta sin dalla fine di gennaio/primi di febbraio.

– Venuto a conoscenza della situazione, il Challenger of Record COR 36, supportato da tutti i Challenger, ha quindi chiesto che venisse imposto il rispetto di questa norma.

– La decisione dell’Arbitration Panel è stata volta a restituire l’equità sportiva e ha decretato che o i campi B e C potevano essere utilizzati per tutte le regate della PRADA Cup, oppure non potevano essere mai utilizzati”.

Il team Luna Rossa Prada Pirelli ha infine affermato: “Gli attacchi di Emirates Team New Zealand sono volti unicamente a screditare il team Luna Rossa Prada Pirelli con pretesti populisti che tendono a mascherare un comportamento volto ad acquisire un ingiusto vantaggio nei confronti dei Challenger che, vogliamo ripeterlo, hanno unanimemente appoggiato con un loro ricorso indipendente il ricorso presentato da COR 36”.