Coronavirus: conferenza stampa della Federazione Italiana Vela

In una conferenza stampa affollata, svoltasi ieri sera sui canali Facebook e YouTube della Federazione, il presidente Francesco Ettorre, moderato dal giornalista Fabio Colivicchi, ha fatto il punto della situazione sull’attività velica in ottemperanza con il DPCM del 4 maggio.


Evento affollato in quanto oltre a circa 20 giornalisti presenti che hanno potuto interagire con il Presidente, la conferenza è stata partecipata da quasi 1000 persone in diretta. Questo perché c’è molta attenzione da parte dei circoli affiliati, residenti in zone federali diverse, di capire come muoversi, visto che le norme regionali non sono uniformate ai dettami del governo centrale.

I punti messi in chiaro da Ettorre sono stai i seguenti:

  1. La Federazione in questo momento storico vuole essere a totale supporto dei circoli affiliati, con tutti gli strumenti in suo possesso: per questo motivo sta chiudendo una convenzione con una ditta che fornirà a prezzi calmierati gel sanificanti, guanti e mascherine. Seguirà comunicazione. Il KIT scuola vela (che nei precedenti anni aveva un costo) sarà totalmente gratuito. I circoli potranno farne richiesta con le solite modalità. Si sta studiando un contributo anche di natura economica ai circoli per attività di sanificazione (i.e. ozono).
  2. Verrà mantenuto il progetto VelaScuola e VelaDay e la data di adesione è stata posticipata a fine maggio.
  3. Quando sarà possibile riavviare le regate una parte delle spese di diaria dei giudici saranno coperte dalla FIV. Laddove non sarà possibile organizzare regate a carattere nazionale, rimanendo vigente la norma di blocco della mobilità, sarà dato spazio a regate di natura zonale.
  4. Quando sarà possibile organizzare regate d’altura, sarà dato spazio a regate a ridotto numero di equpaggio (per esempio x1 e x2) al fine di mantenere la norma sul distanziamento sociale. Si sta pensando alla possibilità di richiedere test seriologici pre-regata.
  5. Esiste un rischio oggettivo per il quale se le Regioni continuano a leggiferare in modalità diversificata, senza una regia centrale, sarà possibile organizzare regate di un certo tipo solo in alcune zone d’Italia. La FIV cercherà di dare omogeneità ai calendari nazionali (attualmente Sardegna, Sicilia, Trentino Alto Adige, hanno aperto all’attività di allenamento)
  6. La FIV sta lavorando con il Governo e gli organi preposti (ma anche altre federazioni) affinché si riescano a svincolare risorse economiche (che nel mondo dello sport sono ad obiettivo, quindi devono essere dirottate su progetti diversi focalizzati al sostegno post coronavirus)
  7. Al momento si ha la convinzione che il concetto di “distanziamento sociale” durerà per molto tempo, quindi le regate “singole” avranno priorità. In questa categoria rientrano anche le regate in  doppio, ma al momento non si ha ancora chiarezza sulle modalità operative.

La conferenza è stato un interessante momento di confronto, apertura e condivisione della situazione della vela italiana, agonistica e non.

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