Ed ecco il logo 2024…inizia la lunga fase di valutazione del CIO

Oggi nella cornice del Pala Tiziano a Roma, struttura del Coni attualmente in uso dalla Virtus Basket, è avvenuta la presentazione del logo Roma2024, il logo che accompagnerà l’avventura della Capitale alla selezione di città olimpica che avrà luogo a Lima in Perù nel 2017. A condurre la cerimonia, il presidente del comitato organizzatore di Roma2024, Luca Cordero di Montezemolo e il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Con candidature olimpiche si intendono tutte le città che hanno preso parte ai processi di selezione per l’organizzazione dei Giochi olimpici estivi. In totale le olimpiadi si sono svolte in 50 città (comprese le ripetizioni), due volte in Europa Orientale, 5 volte in Estremo Oriente, 1 volta in America Centrale e per il resto sempre ospitate in Paesi Occidentali. Nel 2016 ci sarà la prima volta del Sud America, con Rio de Janeiro. Nessuna città africana, centro-asiatica né del sud dell’Asia ha mai ospitato un’Olimpiade. Dal 1999 la scelta della città olimpica, uguale sia per le edizioni estive che per quelle invernali, ha una sua procedura scritta nella Carta Olimpica, e consiste in due fasi.  L’Italia è stata la prima città ad aver annunciato la volontà di candidarsi per l’assegnazione dei Giochi Olimpici del 2024. Il Comitato Olimpico internazionale, infatti nella sessione tenutasi a  Montecarlo (l’8 e 9 dicembre), ha introdotto una innovativa Fase ad Invito per le città interessate a candidarsi. 

 

Le fasi di candidatura sono fondamentalmente due: 

  • nella prima, le “applicant cities” devono rispondere a un questionario del CIO riguardante vari aspetti della candidatura. Un volta avute tutte le risposte, il CIO redige una short-list delle città coi migliori risultati, ammesse alla seconda fase. Solo esse possono fregiarsi del titolo di “città candidata” e apporre nel logo di candidatura i cinque cerchi della bandiera olimpica. 
  • nella seconda, le città candidate rispondono a un secondo questionario, più ampio del primo, che viene poi valutato da un’apposita commissione creata ad hoc dal CIO. Essa poi effettua in tali città un’ispezione di quattro giorni, i cui risultati sono comunicati un mese prima della scelta. Durante un’apposita sessione annuale del CIO, i membri di esso votano la città che ospiterà le Olimpiadi, e che viene annunciata solennemente dal presidente dell’ente olimpico. Infine, viene firmato il contratto tra CIO e città ospitante.

 

A settembre 2015 e durerà fino al maggio 2016 è iniziata la fase della città richiedente. Questa fase prevede vari step tra cui un seminario informativo che si è tenuto a ottobre 2015 a Losanna.

  1. Poi entro l’8 gennaio 2016  le città interessate dovranno presentare la documentazione relativa alla richiesta e le lettere di garanzia dei Governi.
  2. Nel marzo 2016, il Working Group del Cio valuterà  le documentazioni e i requisiti.
  3. Tra aprile e maggio 2016, sarà l’esecutivo del Cio a selezionare le candidate e compilare la short list.
  4. A maggio 2016,  le città selezionate riceveranno il Candidate City Questionnaire e i documenti correlati.
  5. Dal 5 al 21 agosto 2016  le candidate parteciperanno come osservatrici ai Giochi Olimpici di Rio 2016.
  6. Tra novembre e dicembre 2016, le stesse parteciperanno a Tokyo al debrief su Rio 2016.
  7. Gennaio 2017 sarà il  termine ultimo per per presentare la documentazione relativa alla candidatura e le lettere di garanzia.
  8. Tra febbraio e marzo 2017 avverrano le visite della Commissione di valutazione.
  9. A giugno 2017 il Cio pubblica la relazione della Commissione di valutazione
  10. A luglio 2017 avrà luogo il briefing per i membri Cio sulle città candidate.
  11. Infine a settembre 2017 ci sarà la presentazione delle candidate, il  rapporto conclusivo da parte del responsabile della Commissione di valutazione e,  a Lima in Perù , verrà effettuata l’elezione della città ospitante i Giochi Olimpici del 2024.

Da SkySport

Ma quali sono le concorrenti di Roma nella corsa olimpica?
Fino all’estate scorsa le città candidate erano cinque: infatti le rivali di Roma erano Amburgo, Budapest, Los Angeles e Parigi. La situazione economica non brillante ha portato il governo della cancelliera Merkel a ritirare la candidatura del porto commerciale di Amburgo. Tutti temevano l’impatto e la potenza teutonica, ma sembra quindi cadere una delle papabili. Successivamente i tragici fatti di Parigi (l’attacco terroristico rivendicato dall’Isis del 13 novembre u.s.) hanno portato ad un ripensamento. Infatti il CIO non vorrebbe avere anche il problema di un città blindata nel periodo olimpico e quindi difficilmente accessibile. Quindi anche Parigi vacilla come candidatura. Restano la novità Budapest e la fortissima Los Angeles che nel 1984 ospitò un’edizione straordinaria, boicottata dai russi.

Vedremo, ma non ci resta che fare il tifo e urlare forte #WeWantRoma

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