Ernesto Bertarelli: “La vita non è solo Coppa America”

Luisa Kroll, famosa blogger di Forbes, esperta in economia, durante il convegno World Economic Forum di Davos in Svizzera, ha incontrato il miliardario Ernesto Bertarelli, uno degli uomini più ricchi, con un patrimonio personale di circa 10 miliardi di dollari. La sua fortuuna nasce per aver venduto l’azienda di famiglia, la casa farmaceutica Serono alla tedesca Merck nel 2007. Ovviamente negli ultimi anni è stato più famoso come l’unico europeo a vincere l’America’s Cup, per ben due volte, nel 2003 e nel 2007. Ha perso poi la Coppa contro il team Oracle del miliardario americano Larry Ellison lo scorso anno, dopo dispute legali nei tribunali per diversi anni. Dopo aver dichiarato di non essere interessato per ora a partecipare all’evento, rilascia alla Kroll la sua prima intervista, parlando anche dei suoi altri progetti.
“Ho detenuto la Coppa per 10 anni. L’ho persa in condizioni che non ho scelto e sono stati costretti a portarmi in tribunale di New York per togliermela e adesso penso che sia il momento di lasciar perdere… Non credo che la Coppa America darà la possibilità a chiunque di vincere, penso invece che Larry Ellison la continuerà a detenere. Il costo, la mancanza di informazioni, la tecnologia hanno trasformato l’evento sportivo più antico al mondo in un evento proibitivo “.

La Kroll riporta che Bertarelli sembra sollevato di aver rotto il ghiaccio con queste dichiarazioni sportive e francamente felice di andare avanti parlando di altri quattro progetti con cui ha intenzione di trascorrere il suo tempo. “Sono entusiasta”, dice, raccontando i suoi progetti. In primo luogo dichiara che vi è l’attività di famiglia di asset management con base Londra. Attraverso il suo fondo di private equity Ares Life Sciences, istituito nel 2008, torna ad investire nella sanità, il settore che lo ha reso così ricco. I tipi di società che gli piace gestire sono simili alla Serono: praticamente le imprese di medie dimensioni che hanno buoni prodotti, ma necessitano di una gestione manageriale e di denaro per espandersi oltre i propri confini.

Ha acquistato una quota del 49% in Stallergenes, una società europea di biofarmaceutica specializzata nel trattamento di gravi allergie respiratorie da immunoterapia, e ha già fatto un’offerta per il resto delle azioni. Ha anche gli investimenti in attrezzature come Euromedic International, che gestisce centri medici di diagnostica in tutta Europa, e in Broncus Technologies, che sta lavorando per sviluppare trattamenti per malattie polmonari.

Poi è attivo nel settore immobiliare. Ha proprietà nella zona del lago di Ginevra ed è alla ricerca di opportunità a Londra. “I prezzi sono alti, ma Londra è ricca di opportunità” spiega.

La passione per l’acqua e le montagne non si è esaurita dopo Alinghi, “qualsiasi sport all’aria aperta dove si può godere l’acqua e il vento o le montagne e l’aria mi interessa”, dice Bertarelli vive a Gstaad per sei mesi dell’anno. Inoltre egli ha ancora un equipaggio di una gara dei suoi cinque yacht e parteciperà al circuito Extreme-40 che vedrà tappe in giro per il mondo.

Da ultimo dichiara di voler continuare a sostenere la conservazione dell’oceano con un’attività di  sponsorizzazione, insieme con il governo britannico; infatti supporta la più grande riserva marina del mondo, le Isole Chagos, raddoppiando le dimensioni della superficie di mare protetto. “Noi consideriamo il mare più scontato della terra”, dice Bertarelli, “Circa il 20% della superficie terrestre è protetto, ma solo l’1% al 2% del mare lo è. L’unica ragione è il nostro rapporto diverso con l’acqua, forse perché non possiamo vedere ciò che sta accadendo sotto la superficie”