Estate 2020: lasciate le spiagge e dedicatevi ad una crociera senza scalo, alcuni trucchi

La parola d’ordine dell’estate 2020 sarà distanziamento. Un’idea e un modo per raccogliere una nuova sfida per gli amanti della barca a vela è una mini crociera senza scali in porto; autosufficienti in tutto e soprattutto abilitati al bello delle coste italiane. Fate una ricca cambusa e programmate l’itinerario senza scali, ma dormendo in rada nei bei posti che l’Italia ci regala. Ma chi meglio di un navigatore solitario può raccontarci cosa vuol dire navigare senza scali? Parola a Giancarlo Pedote, velista oceanico e unico italiano alla prossima Vendée Globe, durante la quale navigherà senza scalo per oltre 10 settimane – 5 trucchi per affrontare una crociera non stop.

Per cominciare: un buon progetto

Partire sì, ma con le idee chiare. Per prima cosa, è fondamentale scegliere una destinazione proporzionata alla velocità della nostra barca e alla facilità di mettersi a ridosso in caso di condizioni meteo sfavorevoli. Se disponiamo di una piccola barca dalla velocità limitata, è preferibile puntare a piccole isole come ad esempio l’Elba o Favignana – che hanno dei buoni fondali – per poter affrontare preventivamente e con maggiore agio eventuali minacce meteorologiche, quali per esempio una perturbazione con vento violento.
Una location non appropriata alla nostra barca – come ad esempio le bellissime coste ovest della Corsica o della Sardegna nel caso in cui navighiamo su una barca piccola – significherebbe correre il rischio di dover passare brutte notti in rada con turni di controllo dell’ancora. Con vento forte da ovest, il passaggio al lato est dell’isola non sarebbe rapido.

La preparazione della barca

Una volta eseguiti tutti i controlli di routine, si può procedere facendo un bel pieno di gasolio e di acqua, sia in bottiglia sia in taniche per i fabbisogni quotidiani. Ricordiamoci che l’acqua dolce è un bene prezioso, e va razionata da subito. Al posto dei piatti di carta poco ecologici, meglio dotarsi di stoviglie che si possano sciacquare con acqua di mare. Anche per la doccia si può tranquillamente usare l’acqua salata, ricorrendo a saponi marini che permettono di avere un po’ di schiuma e non inquinano. Sempre in tema eco, pure per il bucato si possono utilizzare detersivi speciali non nocivi per l’ambiente acquistabili nei negozi di nautica. Per ridurre i lavaggi inutili, è utile utilizzare magliette e polo in tessuto sintetico tecnico, che asciuga rapidamente e non si inumidisce. Meglio ancora se con trattamento anti-odore che riduce la necessità dei lavaggi. Ultimo ma non meno importante è il tema della gestione dei rifiuti: poiché si starà in barca per parecchi giorni senza la possibilità di smaltirli, è bene dotarsi di sacchi ermetici e ricordarsi sempre di sciacquare lattine e vasetti prima di buttarli nella spazzatura.

La giornata ideale

Di solito in estate si naviga con il vento termico: al mattino presto ci si può concedere una colazione tranquilla e dedicarsi alle pulizie e alla preparazione del pranzo. A seconda dei luoghi e delle condizioni meteo, in generale tra le 11 e mezzogiorno si può cominciare a veleggiare e si può farlo per tutto il pomeriggio. Tuttavia, è consigliabile arrivare in rada non troppo tardi, per non essere svantaggiati nella scelta del posto, soprattutto se si viaggia con i bambini e si preferisce un posto un po’ più sicuro vicino a terra. Nella programmazione di una giornata senza scalo in porto, valutate che ci sono molti più tempi di “spazio libero”, come accade in una lunga crociera oceanica. In questi casi può essere utile avere con sé dei giochi di società piuttosto che dei libri da leggere, del materiale per disegnare o musica da ascoltare, soprattutto se si hanno dei bambini a bordo.

Uno stile poco energivoro

Il motore è lo strumento che a bordo permette di ricaricare le batterie, ed è quindi importante fare delle stime accurate per evitare di ritrovarsi senza gasolio ed essere costretti a un rifornimento in porto. È sempre consigliabile partire con il pieno e, in aggiunta, portarsi anche una tanica d’emergenza, prevedendo uno spazio separato in cui riporla per evitare sgradevoli odori e perdite. Anche una scorta di gas è importante, con un paio di piccole ricariche per le emergenze.
Per una gestione ottimale dell’energia, ricordiamoci che il frigo ne consuma molta, quindi per rinfrescare le bibite, un buon escamotage può essere quello di immergerle per qualche ora in un secchio di acqua di mare, che generalmente ha una temperatura molto gradevole. Per lo stesso motivo, è consigliabile scegliere il più possibile alimenti a lunga conservazione, per esempio verdure in latta o in vetro. Chi ama la frutta fresca può ricorrere ad arance, pompelmi e mele incartati nell’alluminio: resistono abbastanza a lungo e costituiscono una fonte di vitamine durante la crociera. Una buona alternativa, può essere la frutta disidratata di qualità.

 

Attenzione al sole

Anche se breve, una crociera non stop deve essere fatta in totale sicurezza, anche dal punto di vista sanitario. Prima di partire, suggerisco di sentire il proprio medico di fiducia, aggiornarlo sulla destinazione, la durata e la composizione dell’equipaggio, e stilare insieme una lista dei farmaci indispensabili da portarsi a bordo. Meglio, inoltre, assicurarsi un recapito telefonico da usare in caso di emergenza. Oltre ai farmaci, non dimenticare mai le protezioni solari, compresi gli indumenti come cappelli e magliette a maniche lunghe per evitare colpi di sole e colpi di calore, e le creme contro le punture di medusa o di pesci urticanti. Ci sono magliette tecniche, leggere e traspiranti, con protezione UPF da 30 a50 che possono proteggere dal sole senza dover stare perennemente incremati. Importante anche prevedere un buon tendalino per il sole e delle scarpe per tutti i membri dell’equipaggio per evitare incidenti dovuti al fatto che si cammina a piedi nudi.