Genova vs Viareggio, la nautica italiana prova a competere

Nei giorni scorsi il presidente UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria, è stata chiamata dal Sottosegretario Ivan Scalfarotto, che le ha confermato le garanzie che fin dall’inizio UCINA ha chiesto a tutela del Salone Nautico e della filiera e, di conseguenza, anche della Città e della Regione. In una nota diffusa alla stampa si legge: “L’unica cosa che ci sta a cuore è la difesa del Salone Nautico a  Genova organizzato da UCINA Confindustria Nautica e la conferma da parte del Mise dei fondi per il  2017 in continuità con le ultime tre edizioni” – spiega Carla Demaria – “Lo diciamo fin dall’inizio, mentre non abbiamo mai dichiarato di essere sfavorevoli a un nuovo evento,  complementare e di sistema, organizzato da Nautica Italiana a Viareggio”. Sembrerebbe che nella sua telefonata il Sottosegretario ha offerto la garanzia che questo evento si svolgerà a maggio e sarà riservato esclusivamente a yacht in acqua di grandi dimensioni.

 

Ora la domanda da porsi è: ha ancora senso tutelare una modalità di promozione che ha fatto molto per rinnovarsi ma che non è riuscita a restare competitiva rispetto all’offerta internazionale dei saloni nautici? Da quanto si legge obiettivo è tutelare anche la città di Genova e la Regione. Ma dal protezionismo senza concorrenza il Paese non ha pagato già abbondantemente le conseguenze?

Sinceramente la convinzione è che una sana concorrenza, anche nel mercato interno, con eventi in grado di generare attenzione (è sempre il pubblico che fa il mercato) potrebbe essere un’opportunità per il Salone Nautico per eccellenza stesso, che in questo modo viene messo nelle condizioni di migliorare se stesso a livello internazionale. Il vero concorrente non è l’evento di Viareggio, ma Cannes, Dubai, Miami, Singapore, tutti quegli eventi che portano i potenziali clienti a scegliere.

Vedremo la risposta di Nautica Italiana. Se saranno in grado di ben comunicare, ben vendere il proprio evento, il sistema Italia avrà guadagnato e generato un nuovo indotto.

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