Giulia Conti: se nel calcio la classe è brasiliana nella vela è neozelandese

Il giorno dopo una sconfitta bruciante ai Mondiali di calcio per la nostra Nazionale, sotto tutti i punti di vista, commentando gli atteggiamenti degli atleti di una federazione sin toppo ricca e di uno sport come il calcio sopravvalutato, abbiamo deciso di continuare la nostra inchiesta su come i velisti italiani vivono un evento iridiato e quali sensazioni possono avere dall’evento sportivo più seguito al mondo come la FIFA WORLD CUPOggi è il turno della fortissima velista romano-gardesana Giulia Conti, grande esperta di calcio e tifosa che sta vivendo la sua campagna olimpica in una nuova classe impegnativa come il 49er femminile.

SAILBIZ: Sono iniziati i mondiali di calcio Fifa World Cup 2014 anzi si stanno chiudendo i gironi eliminatori. Tu hai sulle spalle diversi mondiali, cosa prova un atleta in una manifestazione del genere?
GIULIA CONTI:  Ciò che si prova è adrenalina pura appena cominciano le procedure di partenza. Sai che è la regata più importante della stagione e vuoi dimostrare a te stesso quanto le fatiche degli allenamenti di un anno intero siano effettivamente servite. E per questo dai il massimo. E in più l’adrenalina ti aiuta ad essere più concentrato rispetto ad una regata ‘normale’. 

SAILBIZ: Nel calcio il mondiale è uno solo, nella vela tanti mondiali quante sono le classi. Questo è un limite o un’opportunità non colta?
GIULIA CONTI: Nel calcio il mondiale è uno solo perché giocare con un pallone può riuscire bene a tutti. Se esistesse una sola classe, molte ‘taglie’ di persone verrebbero, scusa il gioco di parole, tagliate fuori dalla competizione. Già è uno sport di nicchia..lo diventerebbe ancora di più! È come dire che nel nuoto si debbano nuotare solo i 100m stile libero…

SAILBIZ: Hai mai regatato in Brasile? Se si quale è il posto più bello dove andare in barca?
GIULIA CONTI: Si, ho regatato a Rio, proprio nelle acque dove verrano svolte le olimpiadi. È un campo molto difficile: le correnti si muovono in modo strano e l’acqua è davvero inquinata! Ricordo che molto spesso dovevamo fermarci in 470 per togliere i sacchetti che collezionavamo sotto la deriva! Ad ogni modo mi piacerebbe molto fare una regata a Buzios o a Florianopolis.

SAILBIZ: Invece hai mai regatato con un brasiliano? Hanno la stessa classe dei calciatori?
GIULIA CONTI: Non ho mai regatato con un brasiliano, ma ho avuto una sparring partner brasiliana in 470 tra il 2007 e il 2008 (poi ha vinto il bronzo a Pechino). Diciamo che se i brasiliani hanno classe nel calcio, nella vela la classe l’hanno i neozelandesi…

SAILBIZ: Le prossime regate a cui parteciperai?
GIULIA CONTI: Le prossime regate a Kiel (21-25 giugno), europeo a Helsinki (8-13 luglio) e mondiale a Santander (15-21 settembre).

SAILBIZ: Un pronostico secco per il mondiale: le quattro squadre finaliste!
GIULIA CONTI: Messico, Brasile, Germania, Urugay

Ciao a tutti

 

GIULIA CONTI E GIOVANNA MICOL IN 470

 

 

GIULIA CONTI A SINISTRA CON FRANCESCA CLAPCICH SECONDE ALLA TAPPA DI MIAMI DEL CIRCUITO ISAF

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