I sindacati scendono in acqua per il fiume Magra

  “La Filcem Cgil provinciale della Spezia, ritiene urgente la realizzazione di importanti opere pubbliche atte a evitare, contenere e arginare le piene del fiume Magra”. E’ quanto si legge nella nota stampa del Sindacato che prosegue: “Tale urgenza è innanzitutto dovuta alla popolazione residente, che è stata interessata da allagamento delle abitazioni con gravi disagi e ingenti danni.
Per quanto riguarda le realtà produttive, la situazione dello stabilimento Intermarine desta profonda preoccupazione perché il fenomeno dell’allagamento dello stabilimento sta diventando ricorrente e si ripercuote seriamente sulle strutture, sui materiali, sulle lavorazioni e sui tempi di consegna.

Questa delicata situazione si somma alla “fame” di aree di cui il cantiere e il settore della produzione nautica soffrono strutturalmente, e il quadro che si compone delinea una pesante situazione di fattori di rischi e di incertezza.

La Filcem Cgil ritiene che le Istituzioni debbano affrontare la questione con tempestività ed efficacia, fornendo rassicurazioni concrete sia alla popolazione che alle realtà produttive. Non abbiamo avuto comunicazioni ufficiali né ufficiose circa l’eventuale intenzione di Intermarine di trasferire l’attività produttiva altrove, ed è un’ipotesi che non vogliamo neanche prendere in considerazione: siamo contrari agli allarmismi e preferiamo ragionare in termini propositivi.

Il fatto che sulla stampa siano apparsi accenni più o meno velati rispetto a tale ipotesi ci stimola a richiedere alle istituzioni di dare assoluta priorità agli investimenti e alle realizzazioni che consentano di mettere in sicurezza l’attività lavorativa del cantiere.

Nella sciagurata ipotesi che nulla si realizzasse, riteniamo che l’extrema ratio per scongiurare ogni eventuale intenzione di trasferimento dell’attività produttiva di Intermarine al di fuori della nostra provincia sia quella di studiare la possibilità di dedicarle un’area tra quelle attualmente occupate dall’Arsenale, opportunità che avrebbe potuto già essere praticabile se il progetto presentato dalle istituzioni locali (comune della Spezia) fosse stato adeguatamente sostenuto.

Tale estrema ipotesi dovrebbe essere considerata in riferimento alle aree eventualmente rese disponibili dalla riorganizzazione delle attività della base navale, tenendo conto della vocazione militare della produzione di Intermarine e del contributo che Intermarine potrebbe garantire in termini di riqualificazione di aree e strutture.

Ricordiamo inoltre che Intermarine dispone attualmente di un’area a mare su viale San Bartolomeo, dedicata alla fase di allestimento, che è decisamente sottodimensionata rispetto alle esigenze del cantiere, e che l’eventuale fruibilità di altre aree significherebbe una condizione decisamente migliorativa e vantaggiosa rispetto all’attuale.

La Filcem Cgil è intenzionata e disponibile a sviluppare queste tematiche all’interno del confronto con l’azienda e rimarca negativamente l’indisponibilità dei vertici aziendali, che non hanno ancora risposto alle richieste di incontro presentate da oltre 5 mesi, nonostante le sollecitazioni delle istituzioni (Comune di Sarzana, Amministrazione Provinciale ed Ente Parco) esercitate tramite ulteriore richiesta di incontro formulata congiuntamente alle organizzazioni sindacali”.

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