Il fascino della sfida, la vela al cinema: 30.000 miglia al traguardo

Un italiano alla Golden Globe: l’avventura del velista Francesco Cappelletti ormeggia nelle sale italiane a marzo.
Un documentario che racconta il fascino della sfida con se stessi e con la natura. La storia di Francesco Cappelletti che tra mille travagli riesce a conquistare la linea di partenza della mitica Golden Globe, ma che va oltre il proprio intimo.


Il lungometraggio racconta l’avventura del velista Francesco Cappelletti , l’unico italiano che ha partecipato alla Golden Globe Race 2018 , la prima riedizione della regata omonima del 1968, una delle sfide più estreme e controverse nella storia delle vela in solitaria: il giro del mondo, senza scalo, senza assistenza e senza tecnologie.

Distribuito tramite la piattaforma Movieday.it , “30.000 Miglia al Traguardo” segue il quarantenne velista toscano dalla sua iscrizione alla gara nell’estate del 2017. Tra i colpi di scena che si susseguono nella corsa per arrivare alla linea di partenza, Francesco si trova in bilico tra la vita privata e il desiderio di raggiungere il suo sogno di navigare nei mari più remoti.
Quando finalmente si trova da solo in mare aperto, le vicende continuano tra momenti di introspezione, rischi e difficoltà inaspettate. È l’unico documentario a narrare tutti i retroscena della preparazione di uno dei 18
concorrenti internazionali che hanno preso parte alla Golden Globe 2018 e le vicissitudini che il velista in solitario deve affrontare durante la navigazione. Al di là della vicenda sportiva, il documentario racconta una storia umana, di una persona che fa di tutto per realizzare il suo obiettivo.


Don McIntyre, fondatore e direttore della regata, dice del film: “An epic journey before the
gun, a classically human story after! Loved it!” (“Un percorso epico prima della partenza,
una storia umana dopo! Mi è piaciuto molto!”).
L’evento sarà condotto dal fotografo Andrea Falcon che ha seguito il protagonista fin dall’inizio. Saranno presenti Francesco Cappelletti ed i registi Gia Marie Amella, statunitense di Chicago e Giuseppe Mangione , entrambi di Modio Media, che operano
nel campo televisivo da oltre 25 anni. Questo è il loro primo documentario che approda nelle sale cinematografiche.