Cantieri

Un'oscura sagoma a Capri

La produzione dell'entry-level SHERPA è parte della recente estensione della gamma vetroresina GRP di Arcadia Yachts. Insieme all' Arcadia 100 (attualmente in costruzione) la linea GRP del cantiere oggi si presenta come segue: SHERPA - ARCADIA 85 - ARCADIA 100 - ARCADIA 115. Tutti i modelli sono costruiti utilizzando stampi dedicati, uno per ogni modello. Oltre a questo il cantiere svelerà molti altri dettagli sui piani di produzione per la linea di yacht full displacement in acciaio/alluminio, dai 135 fino ai 150 piedi. SHERPA è uno "yacht dal design rivolto al futuro". Uno yacht da 16,80mt con una larghezza estremamente rilevante di 5,60mt. Una dimensione compatta in grado di confermare tutti i fattori chiave degli yacht di dimensioni superiori presenti nella gamma Arcadia (spazi esterni /interni e delle su- perfici, carena efficiente e ad alte prestazioni, interni minimalisti e puliti). SHERPA può essere ben comparato ad imbarcazioni molto piu grandi (65 ft) per la sua LWL (15.53mt) e larghezza (5,60mt) – non considerando lunghezze extra come la spiaggetta di poppa. L'efficiente rapporto lunghezza/larghezza dato dallo specifico scafo NPL é un altro fattore che contribuisce a questo up- grade verso taglie superiori. L'incredibile volume dello yacht, allo stesso modo - è certamente un fattore vincente per i potenziali clienti di yacht orientati verso queste dimensioni.

News of the week

ITALIATEAM, emergono le quote rosa

Il nostro Paese si salverà grazie alle donne: nella politica, nelle aziende ma soprattutto nello sport. E questo lo sa bene il presidente Malagò che ha scelto come capitano Federica Pellegrini. Nella vela il nostro capitano indiscusso è Giulia Conti, per bravura, per esperienza e oggettivamente per risultati sportivi. Le donne solo nelle banche italiane non emergono come dovrebbero, ma nello sport, Rio ci darà grandi soddisfazioni grazie a loro, un pò come fu per Londra. E allora in bocca al lupo squadrone italiane e W le donne! L’Italia Team vola a Rio con 297 atleti. Nella vela i 13 atleti sono divisi con 7 donne e 6 uomini, quindi il DT Marchesini punta sul rosa. E’ stata ufficializzata oggi, termine ultimo per le iscrizioni alle gare, la lista definitiva degli azzurri per la XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi. La delegazione sarà composta da 155 uomini e 142 donne: si tratta della più numerosa rappresentanza femminile di sempre, sia a livello di numero assoluto, sia a livello percentuale: 47,81, che supera il 43,78% registrato a Londra 2012. La Lombardia sarà la Regione con il maggior numero di partecipanti (43), davanti al Lazio (36), mentre Roma è la Provincia leader (30), davanti a Napoli (13). L’età media complessiva si attesta intorno ai 27 anni (27,27%), ed è leggermente più bassa rispetto a Londra 2012 (27,82): l’atleta più longevo è l’intramontabile campione del Tiro a Volo, Giovanni Pellielo (46 anni), che è anche quello con il più alto numero di partecipazioni olimpiche (7), mentre la nuotatrice Sara Franceschi (17 anni compiuti a febbraio) sarà la più giovane della missione. Il 59% dei qualificati è tesserato con Gruppi Militari e Corpi Civili dello Stato, percentuale più bassa rispetto a 4 anni fa: a Londra il dato sfiorava il 63%: le Fiamme Gialle il Gruppo Militare con la delegazione più numerosa, con 38 atleti, davanti alle Fiamme Oro (32). Il Circolo Canottieri Aniene, con 14 tesserati, la società sportiva civile più rappresentata davanti alla Pro Recco (7). Saranno infine 29 i medagliati olimpici di Londra protagonisti anche a Rio. Gli azzurri sono “pronti a volare”. CONI

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Un Salone per due: Toscana & Liguria si sfidano

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E così il governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, sfida il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, dando il proprio assenso alla realizzazione di un nuovo salone nautico a Viareggio. E' notizia infatti di oggi, pubblicata dall'ANSA che è in via di definizione un evento nautico internazionale in primavera tra Versilia e Marina di Carrara aperto all'intero settore: a annunciare il progetto è Nautica Italiana, l'associazione cui aderiscono molti grandi marchi fuoriusciti da Ucina Confindustria Nautica e affiliata a Alta Gamma, che oggi afferma di avere ottenuto il sostegno della Regione Toscana. "Nautica Italiana - si legge in una nota diffusa oggi - ringrazia il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per aver fatto proprio e sostenere il progetto di evento nautico internazionale che prevede la messa a sistema attorno a un innovativo 'Show del Mare' con l'esposizione in acqua di imbarcazioni delle produzioni nautiche italiane e internazionali - lo Yare (a Viareggio), Seatec (a Marina di Carrara) e ShowBoats Superyacht Awards (Firenze)". In realtà il tentativo potrebbe essere letto anche come una riconciliazione volta a pianificare e diversificare rami all'interno del comparto della nautica. I superyacht in primavera, il diporto in autunno. Tutto questo sicuramente ha un senso sempre nell'ottica che il concetto di Salone nautico ancora rispecchi opportunità di business. L'unico dato certo è che i due eventi hanno un profilo completamente diverso, target diversi e quindi forse sono privi di sovrapposizione e quindi funzionali l'uno all'altro. Auguriamo a Viareggio e Genova di lavorare e cooperare, ma soprattutto a UCINA & NAUTICA ITALIANA, di trovare un fil rouge di coesione all'interno del Made in Italy.

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Botta e risposta tra UCINA e NAUTICA ITALIANA

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Confindustria replica a Nautica Italia - Lo prevede regolamento, Ucina ha maggiore rappresentatività. (ANSA) - MILANO, 22 LUG - Il Consiglio Generale di Confindustria ha respinto con un unico voto contrario la domanda di adesione diretta a Confindustria presentata da Nautica Italiana lo scorso ottobre perché "lo Statuto confederale non consente la coesistenza all'interno del sistema di associazioni che operano nello stesso settore": lo ha precisato in serata Confindustria in seguito alla decisione del grandi marchi della nautica italiana di lasciare l'associazione degli industriali italiani. "La decisione assunta - sottolinea Confindustria - è conseguenza delle verifiche effettuate che confermano Ucina come la associazione di imprese nautiche che ha maggiore rappresentatività".(ANSA).

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Fuga da Confindustria, Ucina sempre più debole

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E' notizia di queste ore che aumenta il numero dei cantieri che abbandonano UCINA, la Confindustria della nautica italiana. Unico dettaglio che questi cantieri rappresentano il 80% del mercato italiano, un mercato di cui l'Italia può vantare grandi successi. Rumors danno come causa di questa rottura la focalizzazione di UCINA solo sul Salone Nautico di Genova, un prodotto di esposizione che ad oggi è vetusto e non è più contestualizzabile nel mercato mondiale moderno. I reietti hanno nomi pesanti: Apreamare, Azimut|Benetti, Baglietto, Cantiere delle Marche, Cantieri di Sarnico, Colombo, Ferretti Group, Maltese, Mase Generators, Mondomarine e cantieri di Pisa, Opem Sistemi, Perini, Picchiotti, Tecnopool, Viareggio Superyacht, Vismara Marine. Aziende di peso che entreranno ufficialmente nel mondo di NAUTICA ITALIANA, l'associazione che aderisce ad Altagamma e che punta a ridare slancio al Made in Italy del mare. Questa stiuazione di stallo che dura da anni ci auguriamo che giunga sul tavolo di Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria Nazionale, giovane in grado di ascoltare le istanze di tutti, come ha fatto in passato per la Piccola Industria Italiana. Non è pensabile che in un momento di crisi entrino in gioco anche diatribe di potere, di conflitti di interesse e di mancanza di managerialità. Serve un cambio di passo, di visione strategica e di innovazione. 

ISAF

50 anni di scuola vela, questo è la Tito Nordio

La Scuola Vela Tito Nordio ha fatto crescere campioni in tutte le classi. Il mitico Nordio, colui che con Straulino regatava nella clase STAR, la classe per eccellenza olimpica. Triestino di nascita Nordio qui, grazie a Sorrentino, è un'icona dell'andar per mare. e per questo è stata realizzata una festa sotto le stelle per celebrare la prima scuola vela italiana. Metti una serata sotto le stelle, metti un posto unico e affascinante come il Marina Hannibal, metti i maestri, aggiungi i giovani della Scuola Vela e il risultato è un appuntamento di raro coinvolgimento, che resterà a lungo nella memoria dei partecipanti. Venerdì 15 luglio le luci si sono accese sul passato, illuminando un presente che appare sempre più radioso. La Festa per il 50° anniversario della Scuola Vela Tito Nordio, la prima Scuola Vela italiana sorta grazie alla lungimiranza di Sergio Sorrentino, ha emozionato tutti. Tanti gli ospiti di eccezione venuti a festeggiare il genetliaco. Dopo la splendida cena sotto le stelle nel parco del Marina Hannibal, gli ospiti sisono trasferiti nell’arena del campo basket, dove un magistrale Berti Bruss, attraverso un monologo in crescendo ha portato i partecipanti alla scoperta del mondo Hannibal, coinvolgendo Sergio Sorrentino, ancora lucidissimo, che ha raccontato la gestazione del Marina Hannibal e della Scuola Vela Tito Nordio, che lui immaginò in un’area dove c’erano solo acquitrini e che acquistò dal Genio Civile per 7.000 Lire, visto che lo giudicarono, come spesso accade ai progetti pionieristici, assurdo e irrealizzabile.

Saloni

AL VIA ALL’INSEGNA DELL’OTTIMISMO IL 14° SEATEC E L’8° COMPOTEC

I due eventi professionali, unici in Italia e nel Sud Europa dedicati rispettivamente alla tecnologia, alla componentistica, al design e alla subfornitura applicate alla nautica da diporto, e al settore dei materiali compositi e alle loro molteplici applicazioni, si aprono in  un clima propositivo. In un panorama economico e fieristico di grande complessità e incertezza, Seatec e Compotec, confermano, per dimensioni e portata degli eventi collaterali, il proprio posizionamento sul mercato con la presenza di 432 marchi distribuiti, fra i diversi settori rappresentati, su 20.000 mq di superficie espositiva.Grazie al rinnovato interesse del mercato per la nautica, confermato dopo i recenti saloni nautici in termini di ripresa e di crescita delle vendite sia in Europa che in Usa, si respira un clima di ritrovato ottimismo anche all’interno dei due Saloni organizzati da CarraraFiere, e che si trovano in un territorio, quello del  distretto nautico spezino-apuo-versiliese-livornese che rappresenta il maggior concentrato di produzione di yacht nel mondo, come ha evidenziato il Presidente di CarraraFiere Fabio Felici nel saluto di apertura della conferenza stampa, alla quale sono intervenuti il direttore generale  Luca Figari, La Vice Sindaco di Carrara Fiorella Fambrini, il Presidente della CCIAA Dino Sodini, il presidente di Nautica Italiana Lamberto Tacoli, Mario Colosino in rappresentanza del Rina e il nuovo direttore del dipartimento industriale energia e ambiente di ICE / ITA (Italian Trade Agency) Ferdinando Pastore. Presente per Yare Pietro Angelini di Navigo.

Oceano

Team AkzoNobel will be the first

Il primo team ad annunciare la sua presenza sulla linea dello start è sponsorizzato da AkzoNobel, azienda leader a livello mondiale nel campo delle vernici con base ad Amsterdam in Olanda, con un organico di circa 45.000 dipendenti nel mondo e conosciuta per marchi come Dulux, Sikkens, International, Interpon e Eka. Skipper al debutto nel ruolo, ma non al giro del mondo che ha già corso due volte, sarà l'olandese Simeon Tienpont. Il velista dei Paesi Bassi, ha fatto parte di un equipaggio della Volvo Ocean Race per la prima volta nell'edizione 2005/06 con ABN AMRO TWO, tornando poi nel 2015 per le ultime due tappe a bordo di Team Vestas Wind e si è detto entusiasta di essere alla guida del team olandese. “Sono onorato e molto felice di essere lo skipper di Team AkzoNobel,” ha dichiarato Tienpont, 34 anni, che molti ricorderanno anche vincitore della Coppa America a bordo di BMW Oracle Racing nella 33ma edizione e di Oracle Team USA nella 34ma e che ha una carriera velica di altissimo livello. “Siamo entrambi molto concentrati sull'ottenere buone prestazioni e condividiamo la stessa passione per il successo, non vedo l'ora di navigare.”