Cantieri

Nuova creatura by Tankoa Yachts

Classe, eleganza, originalità, performance. Che dire dell'ultimo nato di casa Tankoa? Sicuramente che le linee originali lo rendono unico nel suo genere e che l'approccio moderno alla progettazione fa si che sia solo per armatori esigenti. Sembrerebbe che le prime prove in mare siano entusiasmanti. Il nuovo S501 M/Y Vertige quindi colpisce favorevolmente. Le prestazioni del 50 metri M/Y Vertige si sarebbero dovute ottenere e basare su condizioni di mare calmo e 5 nodi di vento. La prova in mare ha invece visto lo yacht affrontare un’onda corta di 70 centimetri, ma un vento di tramontana da 25 fino a 30 nodi. Edoardo Ratto – General Manager di Tankoa Yachts – commenta: “La prima prova in mare durata circa 8 ore è stata semplicemente incredibile. Vertige ha raggiunto la velocità massima di 16,5 nodi con un carico del 60 per cento (circa 33.000 litri di gasolio e oltre 20.000 di acqua). L’S501 ha un’autonomia di oltre 5.000 miglia nautiche a 13,5 nodi di velocità, che fa una vera differenza quando si attraversa l’Atlantico. Le vibrazioni sono inesistenti e il livello di rumore è inferiore a quanto previsto dalle specifiche: basti pensare che nella cabina armatoriale e in quella Vip si rimane al di sotto dei 50 decibel”.

News of the week

Ogni marina crea 92 posti di lavoro: asset da tutelare

Si è svolta nei giorni scorsi l'audizione alla Camera di UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA. Per Ucina presente il responsabile delle relazioni istituzionali, Roberto Neglia. Argomento della sessione "concessioni demaniali"; audizione che si è svolta presso le Commissioni riunite Finanze e Attività Produttive della Camera dei Deputati. Portualità turistica asset strategico per lo sviluppo del turismo in Italia. Un marina crea 92 posti di lavoro tra diretti e indotto una risorsa da difendere anche a Bruxelles. La tesi che giustamente sostiene UCINA è che le concessioni demaniali sono un asset, un valore per il sistema Paese e pertanto vadano tutelate, non demonizzate. L'esempio concreto sono i Marina che seppur privati, generano un indotto che incide pesantemente sul PIL. 

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Alinghi vince il circuito D35 nella sua Ginevra

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Alinghi, con Ernesto Bertarelli al timone, ha vinto anche l'Open de Versoix, secondo evento del D35 Trophy 2017, disputato dal 19 al 21 maggio sul lago di Ginevra, portando così  a due su due i successi nel circuito. Viste le ottime performance del team con il GC32 nel circuito internazionale delle Extreme Sailing Series, si può senz'altro dire che la stagione è iniziata molto bene su tutti i fronti. Il team svizzero ha avuto la meglio in una flotta di otto catamarani della classe D35, all’interno della quale sono presenti molti campioni come i francesi Mathieu Richard e Pierre Pennec su Ylliam, lo svizzero Yvan Ravussin su Djiango e ancora il francese Billy Besson su Okyalis Corum e a tanti altri atleti olimpionici. 

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Ancora Italia in Coppa America

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Dopo DAINESE che fornisce la propria tecnologia in termini di sicurezza al team New Zealand, ecco un'altra azienda Made in Italy che aiuterà il team Land Rover BAR a conquistare la coppa, fornendo i caschi dell'equipaggio. Infatti in attesa che l’Italia schieri nuovamente una propria imbarcazione, il made in Italy fa la sua comparsa nelle prossime regate grazie alla presenza di KASK, azienda bergamasca che da più di dieci anni rappresenta un punto di riferimento nel mondo del ciclismo e in altri comparti sportivi come lo sci alpino e l’equitazione, introducendo costantemente innovazione e design nella produzione dei suoi caschi. Infatti, nel rispetto delle nuove normative introdotte nell’America’s Cup, i componenti del team Land Rover BAR saranno protetti da un innovativo casco firmato KASK, nato per rispondere alle esigenze di comfort e areazione, oltre che di sicurezza, richieste dai velisti in azione sulle imbarcazioni che raggiungono velocità fino agli 80 km orari.  La partnership, nata nel 2014, ha consentito lo sviluppo di un casco dedicato alla vela, inserito all’interno di un progetto che ha portato il team a gareggiare quest’anno in una competizione che si preannuncia più che mai adrenalinica. Non c’è nessuna regata al mondo che vanta uno sviluppo tecnologico come la America’s Cup, è l’equivalente della Formula 1 della vela, dove si sperimentano soluzioni avveniristiche che, molto spesso, trovano poi applicazioni più diffuse.

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Platoon re dei TP52

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Platoon vince il 52 SUPER SERIES al Rolex TP52 World Championship di Scarlino, l’armata tedesca capitanata dal suo armatore-timoniere Harm Müller-Spreer riesce a contenere l’avanzata degli americani di Quantum, ottimi secondi. Per la terza piazza Azzurra, vincendo magistralmente l’unica prova svoltasi oggi, ha dimostrato che le condizioni impegnative sono nelle corde del team capitanato dalla coppia Parada-Vascotto. Gladiator dimostra di avere un’ottima barca, basterà solo essere più costanti per Tony Langley e il suo team. Le condizioni meteo hanno messo a dura prova navigatori e tattici, anche oggi il maestrale in rotazione ha mietuto vittime. L’ultima giornata della terza tappa delle 52 SUPER SERIES si chiude con la vittoria di Platoon dell’armatore timoniere Harm Müller-Spreer, abilmente gestito alla tattica da John Kostecki, che ha saputo dare tranquillità ad un timoniere molto dotato, a volte un pò sotto pressione, per i tedeschi è una vittoria meritata per la costanza dimostrata in queste cinque giornate di regate, una barca che è stata portata al massimo delle sue potenzialità, un progetto che ha dato i frutti sperati da inizio stagione, quando nei primi due eventi in America, il team ha chiuso sempre al secondo posto. Quantum le ha provate tutte, onore ai vincitori è il commento a terra di Hutchinson, sportivo e convinto di avere consegnato nella mani di Platoon un titolo meritato. Dietro agli americani medaglia d’argento, la battaglia tra Alegre e Azzurra ha messo al collo del team capitanto da Parada e Vascotto la medaglia di bronzo, un mondiale a fasi alterne, un pò di fortuna, qualche accanimento tattico in meno subito da altri team forse avrebbe cambiato le sorti, oggi con condizioni dure, Azzurra ha dimostrato tutto il suo valore, vincendo di potenza l’unica regata disputata.

ISAF

La Federvela rinnova il suo stile con Olicor

La Olicor srl, società che produce e commercializza abbigliamento per la vela, già proprietaria del brand U-SAIL, prosegue il proprio cammino al fianco della Federazione Italiana Vela (FIV)  E' stato firmato ieri sera l’accordo con cui l'azienda settempedana ha rinnovato il proprio impegno nella realizzazione delle linee di abbigliamento e degli accessori per i velisti azzurri fino a Tokio 2020. Il rinnovato sodalizio riparte con una importante novità per quanto attiene la distribuzione dei capi marchiati FIV/U-SAIL: oltre al consueto canale informatico store.federvela.it, dal 2018 sarà possibile acquistarli anche presso una selezionata rete di negozi, collocati sul territorio nazionale.

Saloni

Il mare in città? A Milano si può grazie al NavigaMi

La Darsena ha ospitato oltre 50 barche e gommoni fino a 12 metri. L’ammiraglia di questa ottava edizione della festa della nautica è stato lo Z35, un 35 piedi – 10,5 metri – firmato dallo storico cantiere Cranchi. Ben sei i modelli che Invictus Yachts ha portato in banchina insieme alla Nautica Bertelli, concessionario di zona, tra cui due anteprime italiane, il 240 FX e il 280 CX. Sulle sponde milanesi è tornato anche uno storico marchio americano come Boston Whaler, con due dei suoi fisherman della gamma Outrage, e non sono mancati neppure i colossi francesi Beneteau (che in banchina ha portato anche la sua barca a vela First Twenty) e Jeanneau. Tanti i produttori di gommoni – sempre più di moda - che hanno colorato le sponde della darsena, tra i quali Lomac (molto ammirato il suo Adrenalina 9.0), Ranieri, Nuova Jolly, Zar Formenti, Marlin Boat, Nauma-TecNon potevano mancare neppure quest’anno i principali protagonisti del mondo dei motori fuoribordo come Mercury, Suzuki e Yamaha, che hanno deciso di presentarsi al gran completo nel centro di Milano, sia con i loro propulsori sia con le diverse proposte in package. M3 Servizi Nautici ha messo in acqua un gommone con motore Tohatsu, mentre Selva, unico costruttore europeo di fuoribordo, ha proposto tra le altre cose il suo piccolo fuoribordo elettrico Torqeedo.

Oceano

VOR 2017, Novità principali dalla conferenza di Goteborg

La regata più impegnativa. Dall'edizione successiva a quella 2017/18, la Volvo Ocean Race si correrà con due tipi di barche: Un monoscafo di 60 piedi con foil per le tappe oceaniche e dei catamarani “volanti” da 32/50 piedi da utilizzare per le In-Port Race Series. Con questa scelta, la Volvo Ocean Race diventerà la prova all-round più impegnativa della vela e il test più duro per gli equipaggi professionisti. Monoscafo con foil. Il monoscafo One Design disegnato dall'architetto navale del momento, il francese Guillaume Verdier si baserà sulle più recenti tecnologie foiling per diventare una barca velocissima e altamente spettacolare. L'equipaggio sarà composto da 5 a 7 velisti, con incentivi mirati a introdurre sempre più velisti giovani e donne. Gli organizzatori costruiranno otto barche, che saranno consegnate a partire dal gennaio 2019. Le barche potranno essere noleggiate dai team per ridurre i costi di ingresso, mentre gli sponsor dell'edizione 2017/18 avranno un opzione prioritaria quando verranno pubblivati il Bando di Regata e i Commercial Participation Agreements (Accordi di partecipazione commerciale) il prossimo ottobre.