Itajaì, tappa VOR, storia di un paese in crescita

(da Itajaì – Marcel Vulpis) – Ti svegli dall’altra parte del mondo, dopo due voli e ben 14 ore di volo, e scopri una parte del Brasile, la microregione di Itajaì (nella parte sud della nazione verdeoro), che sta ospitando in queste ore una delle piu’ importanti tappe della Volvo Ocean Race 2012. La regata più dura ed epica (per certi versi) del mondo, una vela che contrasta con l’immagine attuale, per esempio, della Coppa America. Itajaì, che fa parte dello stato di Santa Caterina, è anche il primo porto di questo territorio e il secondo (soprattutto a livello commerciale) del Brasile. Insomma, una grande opportunità di visibilità (stampa, tv e web) per farsi conoscere dalla community degli appassionati di vela, riuscendo, nel contempo, ad accendere i riflettori dei media. La località verdeoro vedrà proprio questo sabato una grande partecipazione della cittadinanza locale, in corrispondenza delle barche per la nuova tappa in giro per il mondo: Itajaì-Miami. Una scommessa vinta, sia da parte degli organizzatori della Volvo ocean race (la stessa casa automobilistica svedese Volvo), sia da parte dei brasiliani, che stanno ospitando nel modo migliori, la “famiglia” di questo evento no limits (dai team, agli sponsor, passando per i rappresentanti dei media). E l’intero territorio ha capito perfettamente l’opportunità che aveva tra le mani e non ha sprecato il colpo, come, invece, avviene in Italia, quando ci capita la “fortuna” di ospitare una kermesse sportiva di alto livello.
 
Ma Itajaì, che già nel nome ha qualcosa che ricorda il nostro Paese,  è un vero e proprio avanposto di un Paese in grande evoluzione. Il Brasile è una nazione sterminata, con un popolo multietnico e con un grande denominatore comune: la gioventù (solo nell’ultimo anno il traffico Internet è cresciuto del 19% e le compagnie telefoniche crescono a vista doppia). E’ infatti un popolo giovane, che vuole crescere, migliorare il proprio status socio-economico, e che sicuramente diventerà, se già non lo è, la più importante “potenza economica” del sud-centro america, entro il 2014, quando avrà scavallato il Mondiale di calcio (Brasile2012) e Giochi olimpici di Rio de Janeiro del 2014. La vela e una competizione del livello della Volvo Ocean Race (VOR) sono un’ottima opportunità per dare visibilità a determinate località del Paese, e, da questo punto di vista, la scelta è stata piu’ che razionale: un grande porto commerciale (con vocazione turistica in molti comuni che compongono la microregione), che può dimostrare le potenzialità logistico-organizzative in occasione di un evento, che, inevitabilmente, mette in movimento imbarcazioni, compund e tonnellate di materiale (per tutte le spedizioni veliche coinvolte).
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