La Capitale alla conquista del mitico Fastnet

Il Fastnet, la “roccia atlantica” terra di conquista del Circolo Canottieri Aniene, probabilmente il più prestigioso circolo sportivo romano, anche perché vanta come presidente Giovanni Malagò, presidente del CONI. Il Fastnet rappresenta per qualsiasi velista un mito, un simbolo da conquistare sempre e soltanto con il massimo rispetto nei confronti del mare. Significativa lintervista del timoniere del CC Aniene, Rufo Bressani, che alla vigilia della partenza dichiara che si sente sollevato dalle condizioni mediterranee che la flotta avrebbe incontrato. Nella notte di oggi il super catamarano SpinDrift di Dona Bertarelli ha vinto in tempo reale la regata, mentre i ragazzi triestini-capitolini con il loro piccolo 40 piedi si trovano a poche miglia dallo scoglio-boa. E’ bello leggere l’avventura di questo team di super professionisti delle regate d’altura che può contare come skipper un tal Stefano Spangaro il quale insieme a Mauro Pelaschier nel 1993 partecipò a bordo di Brooksfiled alla Whitbread Round The World Race, da Southampton (UK) a Punta del Este (URU) e da Punta del Este a Fremantle (AUS). 

Il team del CC Aniene per l’occasione porta anche i colori del Circolo Velico Barcola, promuovendo la 45°edizione della Barcolana e si può dire che tal gemellaggio rappresenta una specie di consorzio alla conquista dei mari del nord. Ci piace pensarlo così. Non è quindi solo la Capitale, come volutamente titolato nel presente articolo, ma in un certo senso l’Italia che con le sue eccellenze sfida il mondo.

In questi giorni nelle acque di San Francisco sta andando in scena la deludente Coppa America, dove Luna Rossa affronterà Team New Zealand nella finale. Allora auguriamoci che la prossima edizione della Coppa veda un team italiano, consorzio delle migliori eccellenze, che torni a far sognare gli amanti della vela italiani, come sta facendo nel suo piccolo il team Aniene Fastnet Race

E’ partita la Rolex Fastnet Race e tra i protagonisti Aniene Fastnet ha messo in campo un gruppo di velisti all’altezza di questa manifestazione. Già dalle prime ore del mattino il marina di Hamble (base logistica del Ker40 Aniene Fastnet) ha preso vita per i preparativi che un centinaio di imbarcazioni ormeggiate in questo estuario hanno svolto come un rituale per una buona riuscita dell’evento clou del bienno. E’ obbligo da regolamento per la sicurezza in mare, dover issare la randa di cappa e la tormentina passando davanti ad un comitato che verifica le reali dotazioni che servono per poter partecipare a questa spettacolare regata. Il tutto oltre alle documentazioni sui brevetti e titoli che l’equipaggio deve avere per poter iscrivere l’imbarcazione. 

 

Preso il mare, lo spettacolo è incredibile, certo non ci sono duemila imbarcazione come alla Barcolana, ma il contorno, il contesto ed il numero incredibile di persone che sono appostate con binocolo e radiolina lungo la riva della cittadina di Cowes, potrebbe esser paragonato ad un evento clou di quegli sport tipo il SuperBowl o la finale Nba. 

Alle 13,30 con vento da ovest-sud-ovest ed intesità intorno ai 13 nodi, il Ker40 Aniene Fastnet ha messo subito in chiaro le cose. Con Lorenzo Bressani al timone ed un equipaggio grintoso al punto giusto la battaglia è aperta con i diretti interessati e con quelli su cui bisognerà per forza fare regate, per vedere poi alla fine quali saranno i conti che “l’oste” farà. I commentatori della “LiveTV” presi di sorpresa dalla grande partenza in testa dei ragazzi capitanati da Giorgio Martin, con il guidone del Circolo Canottieri Aniene, partenza a destra e poi mure a dritta nel Solent, come aveva previsto ieri Stefano Spangaro, uomo d’esperienza del team. Parlando del prosieguo della regata: la partenza è iniziata con una bolina che accompagnerà il team per una ventina di ore, il tempo di correre lungo la Cornovaglia e poi ancora più giù. Il meteo dovrebbe essere clemente con condizioni buone per questo tratto di mare, che molte volte ha lasciato il segno non solo sul volto di velisti ignari delle insidie che si nascondono ad ogni nuvola minacciosa all’orizzonete. La rotta passa nel canale della Manica tra cui i Needles, Portland Bill, Start Point, The Lizard e Land’s End, e attraversa il Mar Celtico per poi doppiare il famoso scoglio del Fastnet al largo della costa meridionale dell’Irlanda; qui i concorrenti devono intraprendere il lungo ritorno fino al traguardo di Plymouth. 

 
La crew list di Aniene Fastnet:

Giorgio Martin, armatore/drizze
Lorenzo Bressani, timoniere
Stefano Spangaro, skipper
Andrea Bussani, tailer
Simone Spangaro, tailer/timoniere
Samuele Nicolettis, tailer
Simon Schofield, navigatore
Jon Rickard, drizze
Rick Deppe, prodiere
Matteo Mason, prodiere

http://fastnet.rorc.org/2013-fleet-tracking.html (live tracking della regata)