La Classe Este24 “abbattuta” da una tromba d’aria

ALESSANDRO MARIA RINALDI

AGGIORNAMENTO :
Il commento del Presidente della Classe, Alessandro Maria Rinaldi:
“Quello che è successo nella notte del 8/11 a S.Marinella è un episodio che segnerà la nostra Classe ma sarà un nuovo punto di ripartenza per chi conosce gli armatori ed i loro equipaggi. Nonostante la furia del vento abbia disarcionato le barche dai rispettivi invasi, i danni agli scafi non sono strutturali. È sicuramen una “regata” a terra molto impegnativa, perché madre natura quando decide, è difficile se non impossibile contrastarla, ma la il gruppo si rimboccherà le maniche per riprendere il mare quanto prima”.

E’ notizia di poche ore fa che una tromba d’aria si è abbattuta sul porto di Santa Marinella di fatto scagliandosi sulle numerose imbarcazioni presenti in secco nel porto rimessate sui propri carrelli. Tra le vittime la quasi totalità della flotta di Santa Marinella della Classe Este24, la più numerosa d’Italia.
Le barche infatti come ogni anno si ritrovano nel famoso porto della costa del Tirreno centrale, poco a sud del porto di Civitavecchia e del marina di Riva di Traiano, per il consueto appuntamento con il campionato Invernale. Numerose le foto e i video sui social.

TROMBA D’ARIA: I DANNI
Una sciagura che per le 65 imbarcazioni presenti, sarà causa di ingenti lavori di ripristino. Da una prima stima avuta da un addetto del porto si parla di circa 500mila euro di danni complessivi. La costa maremmana, questa volta la più meridionale, subisce nuovamente gli effetti di madre natura, dopo la mareggiata del 28 ottobre 2018, quando un fortunale con venti oltre i 70 nodi si era abbattuta da nord a sud, creando forti danni soprattutto a Rapallo.

Tutta la solidarietà alla classe Este24 rappresentata dal suo presidente Alessandro Maria Rinaldi e il suo segretario Paolo Brinati che hanno sempre animato i regatanti con eventi belli e avvincenti.

Un appello alla Federazione Italiana Vela che si faccia portavoce con il CONI ma soprattutto con il Credito Sportivo per finanziare a tassi agevolati questi danni. Purtroppo con la tropicalizzazione del clima Mediterraneo, questi fenomeni atmosferici sono sempre più frequenti, pertanto sarebbe il caso che il sistema bancario sportivo si metta a disposizione con prodotti ad hoc per dare il proprio contributo.

TROMBA D’ARIA: LE IMMAGINI DALL’ALTO