La nautica snobba i social networks.

SailBiz ha commissionato uno studio sull’uso dei social media da parte dei cantieri della nautica e la situazione che ne emerge è imbarazzante. Solo il 16% è presente nel mondo 2.0 e in maniera poco social. La comunicazione nel panorama del mercato nautico rappresenta un momento particolarmente delicato per l’azienda in quanto determina non solo l’impatto sullo specifico potenziale consumatore ma anche la sua immagine globale. Pertanto diviene focale la decisione di sviluppare la propria azione informativa tramite personale di vendita o campagne pubblicitarie, promozionali o di relazioni esterne. La comunicazione è uno dei fattori considerato di più recente importanza di crescita per una azienda. Analizzare la comunicazione di marketing nelle imprese nautiche è compito tutt’altro che facile, per espletare  il quale è necessario analizzare il prodotto “yacht” in un’ottica di tipo market oriented. Per far ciò è prioritario iniziare con l’analisi del prodotto yacht, passare alla comunicazione aziendale complessiva delle imprese nautiche (corporate communication) per poi scendere via via nell’analisi specifica della comunicazione di marketing delle imprese nautiche.

Lo yacht è un prodotto il cui core benefit, cioè il vantaggio che il cliente riceve dall’acquisto, è classificabile almeno in due modi. Da un lato, c’è certamente il simbolo dell’affermazione sociale, cioè lo yacht come espressione del proprio potere e della propria ricchezza capace di offrire un notevole status symbol; dall’altro lato c’è una componente legata all’uso del tempo libero, alla vacanza, al divertimento con la propria famiglia e con i propri amici. Non si esclude anche, almeno per le grandi barche (custom mega yachts), il vantaggio del piacere di costruire un giocattolo lussuoso, con il quale esprimere i propri sogni, le proprie aspirazioni, il piacere di disporre di uno superyacht realizzato su misura propria. In quanto oggetto del desiderio tutt’altro che scontato, lo yacht necessita di essere avvolto da una comunicazione assolutamente specifica che passa innanzitutto dall’immagine e dai valori che le imprese nautiche che lo producono danno di sé.

Non casualmente in questi ultimi anni si è assistito ad un vera e propria rivoluzione del processo comunicazionale delle imprese nautiche: con il passaggio da una comunicazione non curata verso sforzi continui di gestione sincronizzata dei diversi strumenti di comunicazione.

In sinergia con il business, oggi il Web-Marketing con il Social Media Marketing definisce le strategie della presenza su internet e sui social networks dell’impresa e dell’utilizzo delle informazioni presenti online sulla concorrenza. In funzione delle potenzialità e dei processi online, si occupa quindi di acquisire prospect e convertirli in clienti; mantenere e assistere i clienti acquisiti; promuovere lo sviluppo di servizi online; mantenere un colloquio diretto con l’utenza del proprio sito e delle aree di mercato di interesse.

Eppure oggi di tutto questo aspetto il mondo della nautica sembra non averlo percepito: il Social Media Marketing ha come caratteristica fondamentale l’utilizzo di preziosi contenuti condivisibili che vengono veicolati in ogni forma, siano essi testi, video o immagini. Si guardano i video su YouTube per intrattenimento, perché educativi, o semplicemente perché sono divertenti. Chi naviga tra gli account di Slideshare ci perde del tempo perché trova che i contenuti siano irresistibili. LinkedIn è un ottimo strumento per incrementare il proprio personal branding, perché è in grado di fornire risposte e aggiornamenti all’interno di una stessa rete di contatti di lavoro, o di interessi, informa ed educa, attraverso la sezione Q&A (domande e risposte). Twitter ti fa venire voglia di cliccare su link che mettono in evidenza i post sui blog o notizie in tempo reale e di attualità. L’economia della conoscenza, oggi, sta tutta nel contenuto. Facebook è il luogo in cui l’audience è online, dunque i contenuti hanno necessità di essere pubblicati e aggiornati costantemente per rimanere in vita nell’enorme ecosistema del mondo Social.

La creazione di una “sinergia social media”, che ammonta ad una somma di gran lunga superiore a quella delle singole parti. Significa utilizzare Facebook, LinkedIn, Twitter, Blog, Forum etc, in maniera complementare l’una dell’altra in modo da diffondere il proprio messaggio capillare e perfettamente integrato, consentendo di dare sostanza, resistenza e longevità alla presenza online.

Analizzando più di 200 cantieri nautici sparsi in tutto il mondo è risultato che poco meno del 16% dei produttori nautici è presente con un account di almeno un social networks. Di quel poll presente in molti casi gli account sono poco frequentati e soprattutto mal gestiti.

Perché la nautica snobba i social networks? Forse si ritiene che i social non siano ecosistemi all’altezza del prodotto nautico? Perché chi è presente nei social networks non li gestisce strategicamente?

Forse troppe volte hanno sentito dire che nel mondo web un cliente si perde con un click di mouse mentre nel mondo off-line si possono creare relazioni più consolidate.

Questo può essere uno svantaggio ma anche un vantaggio per conquistare nuovi clienti.

 
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