La vacanza più desiderata? In barca e in Italia. Complice l’elemento “sicurezza”

Una vacanza in barca, navigando sui mari che lambiscono l’Italia, sembra essere in cima alla lista dei desideri di molti. Nei mesi estivi tanti appassionati, ma anche neofiti, hanno optato per questa soluzione, ritenuta anche la più sicura in seguito alla diffusione del Covid-19.

Secondo i dati di Floating Life, società di charter e di brokeraggio con sede in Svizzera, dopo il successo delle prenotazioni registrato a luglio e ad agosto, il trend positivo è proseguito anche nei mesi di settembre e ottobre. A quanto pare, non ci sono dubbi sul fatto che la barca sia l’oggetto del desiderio in Europa e rappresenti per gli amanti delle navigazioni il luogo migliore dove passare le vacanze in sicurezza.

Le mete del Mediterraneo sono le più ambite. Questo anche a causa dell’incertezza della stagione del charter ai Caraibi, dal momento che, come spiegato da Andrea Pezzini, ceo di Floating Life, “le marine aprono l’entrata delle barche a singhiozzo, inoltre le unità in charter sono attualmente difficili da raggiungere in aereo, considerate le restrizioni imposte ai viaggi di molti Stati”.

Quindi, vacanza in barca in Italia. Ma dove? Le mete più gettonate sono la Costiera Amalfitana, le isole dell’arcipelago toscano, le Eolie, la Sardegna, la Liguria. Scelte anche la Corsica e la Costa Azzurra.

Pezzini ha sottolineato: “Siamo totalmente soddisfatti. Il charter ha attirato l’attenzione anche di molti neofiti che si sono avvicinati alle vacanze in mare per la prima volta. Molti si sono rivolti alla nostra organizzazione attraverso il nostro sito Internet e conoscendoci non hanno avuto titubanze poi sulla scelta della vacanza”.

Italiani, austriaci, tedeschi e inglesi sono stati i clienti più importanti, anche in considerazione del fatto che l’emergenza coronavirus ha frenato americani e russi. Tante le famiglie. In particolare, Manuel Maiano, responsabile charter di Floating Life, ha spiegato: “Molti clienti hanno chiesto connessioni sicure e potenti per potersi collegare con la scuola senza temere interruzioni e continuare anche a lavorare in smart working da remoto in mezzo al mare o in una bella rada”. Ma non è stato tralasciato l’aspetto più ludico. Richiesti infatti anche massaggiatori, personal trainer e chef di alto livello.

Yacht in multiproprietà, una soluzione che piace

Ad interessare anche la multiproprietà. A tal proposito, Pezzini ha fatto sapere: “Abbiamo ricevuto molte telefonate riguardo la possibilità di acquistare uno yacht in sharing e ci sono varie trattative in corso per il concept di 43 metri. La possibilità di condividere la proprietà di uno yacht senza l’accollo totale dei costi di gestione rispetto a uno yacht di proprietà singolo è ora un aspetto di grande attrattiva”.