Le vele usate ora vanno di moda

Dal riciclo alla moda. Il nuovo materiale di tendenza è la tela, proveniente dai sacchi postali ormai in disuso o dalle vele «esauste» di velieri come l’Amerigo Vespucci, nave-scuola per gli ufficiali della Marina militare italiana. Le Poste francesi hanno infatti deciso di commercializzare oggetti realizzati con la tela dei vecchi sacchi postali. La scelta del partner è caduta sull’impresa sociale Extramuros per fabbricare gli accessori, venduti attraverso il sito specifico. È stata proprio Extramuros, specializzata nel riciclo e nel recupero di materiali, che ha chiesto a La Poste i sacchi postali dismessi per progettare e produrre oggetti che potessero dare una seconda vita alla tela utilizzata per anni dai portalettere.  LE VELE – In Italia è venuta un’idea analoga.
 
Corriere.it A un’azienda di Carrara che produce la linea Amerigo Vespucci Tela Olona, borse realizzate con le vele della nave scuola della Marina. Sei soli modelli (Grecale, Scirocco, Tramontana, Maestrale, Libeccio, Levante) vendute in edizione limitata (250 esemplari) insieme ad accessori come la custodia per tablet e smartphone. Questa, dunque, la riconversione delle gloriose vele della Vespucci ideata da Antonella Marsini, velista con un lungo trascorso nella moda, che ha pensato di evitare la discarica alla tela olona, tessuto grezzo, pesante, molto resistente, di origine antica, che non viene quasi più utilizzata per la realizzazione di vele, tranne che per l’Amerigo Vespucci. Il veliero della Marina Militare mantiene intatte le vecchie tradizioni: utilizza solo tela olona (che spalmata di olio di lino diventa completamente impermeabile) e cime di materiale vegetale. Le cime della nave scuola ancora non sono state riconvertite: ma le vele d’epoca, che hanno solcato tutti i mari, abbinate a pelle invecchiata ora sono bauletti, cartelle e secchielli. ] LE VELE – In Italia è venuta un’idea analoga. A un’azienda di Carrara che produce la linea Amerigo Vespucci Tela Olona, borse realizzate con le vele della nave scuola della Marina. Sei soli modelli (Grecale, Scirocco, Tramontana, Maestrale, Libeccio, Levante) vendute in edizione limitata (250 esemplari) insieme ad accessori come la custodia per tablet e smartphone. Questa, dunque, la riconversione delle gloriose vele della Vespucci ideata da Antonella Marsini, velista con un lungo trascorso nella moda, che ha pensato di evitare la discarica alla tela olona, tessuto grezzo, pesante, molto resistente, di origine antica, che non viene quasi più utilizzata per la realizzazione di vele, tranne che per l’Amerigo Vespucci. Il veliero della Marina Militare mantiene intatte le vecchie tradizioni: utilizza solo tela olona (che spalmata di olio di lino diventa completamente impermeabile) e cime di materiale vegetale. Le cime della nave scuola ancora non sono state riconvertite: ma le vele d’epoca, che hanno solcato tutti i mari, abbinate a pelle invecchiata ora sono bauletti, cartelle e secchielli.
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