Nannini, il Fastnet, il giro, ma soprattutto La Spezia

Sabato scorso è partita la mitica Rolex Fastnet Race che nella precedente edizione ha visto tra i protagonisti, purtroppo sfortunati, anche Marco Nannini. In occasione del lancio della sua nuova avventura “imprenditoriale” SailBiz ha fatto qualche domanda a Marco per capire con lui quali sono gli elementi che lo hanno portato alla creazione di un’associazione di vela oceanica e quali sono i suoi obiettivi per l’immediato futuro. Con il suo solito lucido pragmatismo Marco parla anche della Volvo Ocean Race e Vendee Globe che restano un desiderio per qualsiasi velista professionista.

SailBiz: Marco, finalmente la tua mitica Financial Crisis è in Mediterraneo, quali programmi le aspettano?
NanniniLe attivita’ saranno tutte legate all’altura ma si potra’ partire da uscite giornaliere alla scoperta di queste potenti barche, weekend di allenamento, navigazione d’altura, preparazione a regate, trasferiementi e in futuro anche partecipazione a regate d’altura del mediterraneo come per esempio ho gia’ fatto su una barca identica alla 151 miglia.

SB: Con la creazione della tua associazione nasce il progetto che la FIV non è mai riuscita a far partire di Scuola di vela oceanica; quale è il programma e la flotta a disposizione?
MN: Il programma e’ in fase di definizione nel senso che dovro’ trovare il giusto equilibrio fra attivita’ di avvicinamento all’altura e corsi piu’ impegnativi, dipende anche un po’ dalla domanda e da chi si avvicinera’ all’associazione. Ho a disposizione la mia barca a tempo pieno, una seconda dovrebbe essere disponibile per realizzare attivita’ come match race d’altura, altre non so, i Class40 sono barche da regata e ogni armatore decide le proprie priorita’, vedremo.

SB: Hai in programma la partecipazione dei tuoi allievi a qualche regata “lunga”?
MN: 
Sicuramente, ma probabilmente solo a partire dalla prossima stagione.

SB: In queste ore è in corso di svolgimento la Rolex Fastnet Race. SailBiz nella precedente era tuo sponsor, ma fu un’edizione sfortunata per Financial Crisis. Rimpianti?
MN: 
Ho partecipato a due edizioni del Fastnet, ed in entrambe per avverse vicende mi sono dovuto ritirare, nel 2011 come sai ho disalberato, fa parte di questo sport, se fosse tutto sempre facile forse perderebbe il suo fascino, dopo quell’episodio ho circumnavigato il pianeta alla Global Ocean Race portando il logo di SailBiz a scoprire acque lontane. Ne e’ passata di acqua solo lo scafo, nessun rimpianto.

SB: Ti piacerebbe rifarla? Quali emozioni sono legate a questa regata fra l’altro in coppia con il tuo caro amico Paul Peggs?
MN: Al Fastnet eravamo in equipaggio, e’ una bella regata che rifarei volentieri, magari pero’ su un Class40 piu’ competitivo. Il mio ha gia’ dato.

SB: Giovanni Soldini a La Spezia ha la sua base logistica, Marco Nannini avrà la sua base da queste parti, Ciccio Manzoli è sempre operativo in questo golfo. Il Golfo dei Poeti terra di oceanici?
MN
Non so, Soldini e’ con Maserati a Honolulu, non credo la barca rientri in Europa prima del 2014, nel Golfo non l’ho mai visto. Manzoli e’ nel Golfo del Tigullio. Ci sono tanti altri velisti che andrebbero menzionati, ma c’e’ dispersione, non aggregazione, ognuno fa da se’ purtroppo.

SB: Ci sono secondo te le condizioni per un team italiano alla VOR? In quale ruolo ti vedresti?
MN: L’unico che puo’ portare avanti un progetto del genere in Italia e’ Soldini, se riuscira’ e’ solo una questione di soldi e non di competenze. Me lo auguro per la vela italiana. A me piacerebbe fare il navigatore, ma mi piacerebbe anche fare il Vendee Globe e credo le due cose abbiano pari probabilita’ di realizzarsi, per esempio se vincessi la lotteria.

 

 

 

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