Nautica da diporto coronavirus Sicilia, l’appello di Assonautica e Ascon

Coronavirus, l’appello di Assonautica e Ascon per la nautica da diporto in Sicilia

La Sicilia, come le altre Regioni, sta affrontanto la fase 2 dell’emergenza coronavirus. E si guarda anche alla nautica. Ecco l’appello di Assonautica Palermo, Assonautica Messina e Ascon (Associazione siciliana dei costruttori e operatori nautici).

Nautica da diporto fase 2, la richiesta di misure urgenti

Con l’obiettivo di suggerire misure urgenti per il comparto della nautica da diporto nella fase 2, Assonautica Palermo, Assonautica Messina e Ascon hanno scritto al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, al Presidente della Assemblea Regionale e agli assessori dell’Economia, delle Attività produttive, del Territorio e dell’Ambiente e del Turismo e Sport.

Il presidente di Assonautica Palermo, Andrea Ciulla, ha scritto: “Sperando di poter lasciare alle spalle i tragici momenti vissuti dal nostro Paese, essendo ancora una volta doveroso rinnovare i nostri ringraziamenti a chi ha combattuto ed ancora combatte questa inaspettata pandemia, il vero avvio della auspicata ‘Fase 2’ – fortemente auspicato da tutto il comparto della nautica – impone un lavoro attento e sinergico al fine di non vanificare energie e risorse e, soprattutto, al fine di fornire risposte adeguate alla filiera nautica”.

Ciulla ha poi concluso affermando: “Le scriventi Associazioni si dichiarano sin d’ora disponibili, anche nell’ambito della Task Force attivata dalla Regione Siciliana per l’individuazione delle misure per la cosiddetta ‘ricostruzione’ post Covid-19, ad una più ampia collaborazione per il raggiungimento del certamente comune obiettivo di evitare una débâcle dannosa per l’intero sistema economico regionale“.

Nautica da diporto Sicilia, le direttrici da seguire

Le direttrici fondamentali indicate per la fase 2 sono le seguenti:

  • riattivazione immediata della filiera, pur con le misure sanitarie ritenute necessarie, con l’individuazione di una precisa road map per la nautica da diporto così da consentire l’immediata pianificazione delle attività.
  • previsione di misure, anche di tipo finanziario, al fine di sopperire alle oggettive difficoltà di gestione delle attività sia per il periodo trascorso che per le eventuali attività da rendersi a seguire in ragione delle misure sanitarie eventualmente disposte e, quindi, al fine di sopperire alle perdite registrate dalla filiera e non più recuperabili.

Charter nautico Sicilia

L’appello ha rappresentato anche l’occasione per avanzare alcuni suggerimenti per il settore charter, che in Sicilia rappresenta il 40% del mercato nazionale del charter nautico. Coinvolte una sessantina di società, con un numero di addetti diretti tra 150 e 200 unità, ai quali si aggiungono quelli dell’indotto, e con un parco barche stimato in circa 350 unità. Valutando in media 8 posti letto per imbarcazione, si calcolano circa 2.800 posti letto complessivi che, in considerazione di un utilizzo medio annuale di 12 settimane, rappresenta circa 35.000 presenze l’anno. In considerazione di ciò, il fatturato stimato diretto e dell’indotto è pari a 50/60 milioni di euro. Secondo quanto indicato, la situazione attuale legata al Covid-19 ha, di fatto, azzerato la stagione 2020.