Numero zero di Sailbiz podcast: proviamo per crescere

Buongiorno a tutti voi marinai o semplici appassionati del sailing e dello yachting. Questo è il primo numero del podcast settimanale di Sailbiz e io sono Alberto Morici. Il mio vuol essere un esperimento per capire quanto la nautica in generale l’economia della nautica possa essere appetibile agli ascoltatori di un podcast.

ASCOLTA IL NUMERO ZERO

Proverò a raccontarvi le migliori notizie della settimana divise per aree tematiche:

  • Coppa America
  • Oceano
  • Federazioni Veliche Italiane ed Internazionali
  • I saloni nautici
  • Novità dai cantieri
  • E qualcosa proveniente da altri mondi

Come dicevo il mio è un esperimento e spero possa essere di gradimento:

  • In questo prima numero parleremo delle prove in acqua dei monomarani di Coppa America;
  • Per la rubrica Oceano racconteremo l’avventura di Ambrogio Beccaria;
  • Si parlerà dei 3 appuntamenti del mese di settembre con i saloni nautici
  • Ed infine commenteremo il fatto che molte grandi aziende stanno chiudendo i loro profili social

Emirates Team New Zealand christen their first AC75 at their team base in Auckland
36th America’s Cup

  • E’ stato varato nei giorni scorsi ad Auckland il delfino maori, la barca del defender Emirates Team New Zealand, una barca avveniristica che ha cominciato nel golfo di Auraki i primi test di resistenza dei materiali. La notte scorsa è stato montato l’albero e nel weekend lo vedremo all’opera con le prime vele.
    Tutto questo mentre negli States American Magic l’imbarcazione del New York Club sfreccia già alla media di 35 nodi nelle acque di Beach Haven nel New Jersey. In Italia invece c’è grande attesa il 26 settembre per il varo del 75 piedi di Luna Rossa. Non pervenute notizie del 75 piedi di Ineos team, squadra inglese e Stars and Stripes la seconda sfida americana
  • Per la rubrica oceano abbiamo fatto due chiacchiere con Ambrogio Beccaria che si prepara alla campagna mini Transat. Ambrogio è la nuova promessa della vela oceanica italiana. Dopo aver partecipato alla Mini Transat 2017, sarà presente all’edizione del 2019 con l’obiettivo di essere tra i navigatori “da battere”. Main sponsor della sua avventura è GEOMAG, azienda svizzera di giocattoli che con Ambrogio vuol entrare nelle scuole italiane, francesi e spagnoli per parlare di mare, di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Su Sailbiz l’intervista completa dalla quale si capisce quanta determinazione, passione ed interesse ci sia su questo ragazzo poliedrico. Poliedrico perché si occupa di tutto, dal rapporto con gli sponsor, alla logistica, alla preparazione fisica e mentale nonché della sua barca. Il tutto condito dalla presenza e dai saggi consigli della sua fidanzata Vittoria, giovane ingegnere nautico come Ambrogio
  • Un cenno al salone di Cannes giunto alle battute finali che come sempre si dimostra essere la vetrina per le imbarcazioni extralusso e non solo. Molti cantieri infatti vedono in Cannes un’opportunità di chiudere contratti dando la possibilità di provare in mare le proprie produzioni. Tra questi sicuramente Beneteau e Italia Yachts: due cantieri che con la vela stanno avendo ottimi successi. Il tutto in previsione del Salone di Genova che aprirà i propri battenti venerdì 20 settembre. Genova è una fiera più aperta al diportista medio perché c’è un’ampia esposizione anche delle forniture nautiche.            A fine settembre nel principato di Monaco si svolgerà l’esposizione del superyachting, dove il lusso, l’eleganza, la tecnologia e l’innovazione la fanno da padrone.
  • Chiudo questo primo numero del podcast di Sailbiz con un commento su una tendenza in rapida diffusione nella quale i grandi marchi del settore bancario, energetico e della bellezza stanno chiudendo i propri canali social. Facebook, Youtube, Twitter, non sono più l’arena dove coccolare i propri clienti. L’abbandono avviene per potenziare i canali proprietari, che permettono un dialogo senza intermediazione con i propri clienti. La prima a dichiararlo pubblicamente in Italia è stata Lush, azienda produttrice di prodotti di bellezza ma la notizia è diventata virale con l’annuncio di Unicredit, che saluta Facebook, YouTube e Instagram, restando però disponibile su LinkedIn e Twitter. Personalmente reputo che lasciare la gestione dei canali social alle numerose agenzie di comunicazione in circolazione è stato un modo per dare campo libero agli haters. La mancanza di attaccamento al brand di un fornitore esterno non giova, laddove personale dipendente competente ed educato è più in grado di gestire i potenziali rischi sui social anche prevenendoli. Sarà una sfida a ZAckemberg? Lo vedremo presto, ma sarà interessante vedere i grandi marchi della nautica cosa faranno visto che fanno ampio uso di agenzie esterne. Lo scopriremo presto, ma al momento la diffusione social della cantieristica non è certamente eccellente.

Grazie per l’attenzione, appuntamento alla settimana prossima e buon vento da Alberto Morici