Sede e stazze dettate da Alinghi

  Non si ferma la battaglia legale attorno all’America’s Cup. Dopo la sentenza di primo grado del tribunale di New York, Alinghi chiede in appello che la prossima edizione venga disputata in un luogo di sua scelta e non a Valencia, e che si torni indietro anche sulla scelta del tipo di imbarcazioni.
Il defender del trofeo velico ha esposto le propria posizione davanti alla Divisone d’Appello della Suprema Corte di New York, sostenendo due fondamentali diritti sanciti dal Deed of Gift: la scelta della sede e la possibilità di regatare contro un challenger che rispetti le regole di stazza contenute nel regolamento. “Il defender auspica che i giudici d’Appello rispettino e confermino i diritti riconosciuti dal regolamento, sulla scelta della sede della 33/a Coppa America e sulle regole, così com’è avvenuto per 158 anni e per 32 edizioni della competizione. In caso contrario, il defender verrebbe privato per la prima volta nella storia della manifestazione dei fondamentali diritti di scegliere la località dove organizzare l’evento”, ha dichiarato il vice-commodoro Fred Meyer.
Sulla scelta della sede, e della scrittura delle regole dell’America’s Cup, il codice dice chiaramente che “l’area di regata deve essere selezionata dal defender e le regate disputate sulla base delle regole da lui stesso scritte.
ll Deed of gift stabilisce che le regate dovranno essere organizzate nell’emisfero sud tra il primo novembre ed il primo maggio. Tuttavia, il giudice Cahn, nella sentenza della Suprema Corte di New York, ha stabilito che “la località della sfida sarebbe stata Valencia, in Spagna, o qualsiasi altra località scelta dalla Societè nautique di Ginevra”.
Il sodalizio svizzero ha chiesto inoltre alla Divisione d’Appello di ristabilire il proprio metodo di misurazione particolare, che vorrebbe includere i timoni nel calcolo della fondamentale lunghezza al galleggiamento (Length on load waterline). “Nei suoi incessanti sforzi di far disputare la 33/a Coppa America a Ras Al Khaimah, la Societè nautique di Ginevra ha chiesto di ribaltare la decisione della Corte Suprema dello Stato di New York dello scorso 27 ottobre, che ha dichiarato la località araba incompatibile con il Deed of Gift – ha aggiunto Tom Ehman, portavoce del Golden gate yacht club, di cui fa parte Bmw Oracle, sfidante dell’America’s Cup -. L’effetto di questa pratica innaturale, che non è mai stata utilizzata prima nella Coppa America, porterebbe alla squalifica della nostra barca. La Corte Suprema dello Stato di New York ha già sentenziato contro questo metodo di misurazione il mese scorso”.
(26/11/2009) (Spr)
 FONTE – Repubblica – http://sport.repubblica.it/news/sport/vela-coppa-america-alinghi-sede-e-stazza-stabilite-da-noi/3736886

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