Segnali incoraggianti al Marina di Varazze

Segnali positivi nel 2018 e ricavi in crescita: + 10% per i diportisti in transito, + 7,5% per gli ormeggi stanziali. E’ già da circa tre anni che il mercato mostra segnali incoraggianti e anche l’apertura della stagione 2019, per Marina di Varazze, sembra confermare questa tendenza. Bene i dati rilevati alla chiusura del 2018 sia per quanto riguarda i diportisti in transito sia per i contratti relativi agli ormeggi stanziali che registrano rispettivamente un aumento del +10% e del +7,5% in termini di ricavi.

“Se già nel 2017 era stato possibile rilevare una tendenza positiva circa le dimensioni di barche ospitate” spiega Giorgio Casareto, direttore di Marina di Varazze “oggi il dato non solo è ampiamente confermato, con un aumento di yacht oltre i 15 metri, cosa impensabile fino a qualche anno fa, ma si è anzi al lavoro per stimolare maggiormente il segmento di armatori con barche di dimensioni inferiori rispetto alla maggioranza di quelle presenti in porto, puntando quindi anche su barche di lunghezza compresa tra i 10 e i 14 metri. Continuano a crescere i dati relativi ai consumi di acqua ed elettricità in banchina, indicatori che ci consentono di misurare anche la dinamicità e lo stile di vita dei nostri armatori, evidentemente più propensi a vivere pienamente il mare con uscite frequenti e di maggior durata. Nel 2018 abbiamo avuto un incremento di circa il 3,2% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un valore per noi significativo, così come lo è il numero di giornate di transito, ben 1.832 nel 2018.” Anche in questo caso il dato fotografa una costante crescita da ormai qualche anno: si è passati da 1.213 giornate nel 2015 a 1.537 nel 2016 e a 1.647 nel 2017.

 

Una vivacità che, naturalmente, si riflette in primis su tutte le attività di indotto del Marina, secondo quanto rilevano gli operatori, ristoranti, servizi nautici ed esercizi commerciali che qui svolgono la loro attività, ma anche sull’intero territorio varazzino. Nel complesso le attività del porto sono cresciute di circa l’8% in termini di giro d’affari.

Lusben Varazze: avviato il piano strategico di crescita

 

Nel corso degli ultimi due anni sono proseguite speditamente le attività di sviluppo della nuova realtà cantieristica operante nell’area degli ex-cantieri Baglietto. A poco più di tre mesi dalla completa acquisizione da parte di Marina di Varazze, società del Gruppo Azimut|Benetti, il centro di manutenzione e riparazioni Alfa Servizi Nautici entra ufficialmente nel network Lusben, la divisione del Gruppo specializzata in servizi nautici, assumendo la denominazione di Lusben Varazze.

Dal punto di vista strategico, per Marina di Varazze, che è già in possesso della concessione per lo specchio acqueo di fronte al cantiere, l’ingresso in Lusben, una delle più importanti realtà al mondo nel settore della manutenzione e riparazione di yachts, risponde all’obiettivo di garantire un solido programma di sviluppo delle attività e di proseguire, sulla strada della crescita a doppia cifra.

Si tratta di un piano di evidente impatto per l’intero territorio, con ricadute significative in termini sia economici e occupazionali sia di ripresa di un’attività cantieristica che proprio qui affonda le radici di una grande ed eccellente tradizione.

Il centro di manutenzione e riparazione, già operante, occupa un’area di circa 12.000 mq all’interno del Marina. I dati rappresentano un trend economico in rapida e costante crescita: nel 2018 sono transitati 34 yacht dai 30 ai 60 metri per un giro d’affari di oltre 2,5 milioni di euro (+100% rispetto al 2017), mentre la previsione di crescita per il 2019 è superiore al 30%. Il centro conta al momento 9 dipendenti diretti e circa 140 indiretti, considerando l’indotto a regime.

Lusben Varazze, con strutture a terra, piazzali e capannoni, un travel lift da 400 tonnellate e il tratto di porto progettato e realizzato per essere complementare ai servizi a terra, rappresenta il naturale completamento di una struttura portuale di alto livello, con tutte le potenzialità per affermarsi come punto di riferimento nel Mediterraneo.