Tutta la Maremma a sostenere il proprio campione

  Il velista maremmano Simone Gesi alla vigilia della partenza della Minitransat: “Ormai non ci speravo più!” Lettera aperta. Simone Gesi alla Mini Transat 650, la più impegnativa transatlantica per solitari. E tutta la Maremma fa il tifo per lui.
Due tappe, la prima di 1300 miglia da La Rochelle a Funchal (Madeira) e la seconda fino a Salvador de Bahìa in Brasile per 2.900 miglia. Partenza domenica 13 settembre da La Rochelle. Simone Gesi è il primo velista maremmano a cimentarsi in una tale impresa. Con lui altri 8 italiani. 85 i concorrenti totali, divisi tra prototipi e barche di serie (categoria alla quale appartiene Gesi.) Simone Gesi, è istruttore di vela presso il Club Nautico Scarlino ed è tesserato per la Lega navale Italiana di Follonica.

Da La Rochelle Simone ha voluto condividere con tutti quelli che lo hanno sostenuto finora le emozioni che sta provando.
“Ormai non ci speravo più, il direttore di corsa mi aveva fatto capire che c’erano poche speranze di poter partire. Mi ero dato come termine ultimo lunedì 7 poi sarei tornato da Alessia e i bambini. Invece la sera alle 7 di sabato 5 il direttore Demi mi chiama e mi annuncia che potevo partecipare!!!. Non ho realizzato da subito e immediatamente dopo ho pensato a mia moglie Alessia, e ai nostri bambini. Li ho chiamati al telefono e mi è venuto da piangere tra la gioia mista al dispiacere di non vedere i miei cari per un po’.

La notte ho dormito tanto e profondamente, probabilmente per il calo di adrenalina. Lunedì 7 entro in bacino alle 17 iniziano i controlli alla barca.
I lavori da fare sul mio mini 650 Dagadà sono ancora tanti prima della partenza di domenica.

Se sono arrivato fin qui è grazie a tante persone: al Comitato 4236 miglia (tante ne percorrerò!), a La Marina di Scarlino, a Avanade, a Eurovinil, a Tartana, al Comitato dei Circoli della Costa Etrusca, alla Lega Navale Italiana, nazionale e sede di Follonica, al Comune di Follonica, a Federica Neri studi di educazione fisica, a Haus costruzioni e restauro, a Mabro, a tanti tifosi che mi hanno sostenuto in questo sogno diventato realtà, grandi contribuenti per il mio progetto, a Luigi che cura il sito, agli amici dello shore team volontario.

Infine grazie a mia moglie e ai miei figli. Spero un giorno capiscano e perdonino una lontananza da casa per così tanto tempo.
La regata sarà qualcosa di veramente particolare. Non ho mai navigato in Oceano e spero di essere sereno e riposato per partire al meglio, direi la prova più impegnativa che abbia mai affrontato. Se volete seguirmi da casa, mandarmi messaggi, incoraggiarmi vi potete collegare a www.simonegesi.com o anche a www.transat650.org.

Sono veramente fiero di portare la mia Maremma nel mondo. Spero di rendervi orgogliosi di me.
Simone Gesi

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