Baldassari vince insieme al Marina di Scarlino

  Belle e combattute regate per il singolo olimpico, arrivato in Maremma con 27 timonieri di buon livello. Sul podio anche il livornese Riccardo Cordovani e il pisano Simone Mancini. Da mercoledì è grande Mondiale con la rassegna iridata degli X-41, organizzata insieme allo Yacht Club Italiano


Marina di Scarlino, 14 settembre- Il grande settembre agonistico del Club Nautico Scarlino si è aperto nel week end con la Regata Nazionale di Coppa Italia del singolo olimpico Finn. Le ampie strutture di Atlante Marina di Scarlino hanno ospitato 27 timonieri, provenienti da tutta Italia, a cui si sono aggiunte le 12 barche d’altura partecipanti alla concomitante Cook & Sail e i grandi X-41 impegnati negli ultimi allenamenti prima del Mondiale, in programma sempre nel porto toscano da mercoledì a sabato prossimi. Nonostante i capricci del vento che, seppur sempre presente, ha oscillato spesso tra il Grecale da terra e la brezza termica di Ponente, il Comitato di Regata ha ben gestito la situazione riuscendo a disputare 4 prove nelle due giornate, una sabato con Grecale sui 10 nodi e altre tre domenica, le prime due sempre con vento da terra assai variabili in intensità e direzione e la terza con una robusta brezza di Maestrale sui 13-14 nodi con bella onda.

Assai combattute le regate, complici i continui salti del vento, che tra l’altro hanno portato all’opportuno annullamento di due prove già iniziate. Molto equilibrata la lotta per la vittoria finale, con una scarto calcolato sulle quattro prove, con il promettente juniores marchigiano Filippo Baldassari (da Recanati, atleta dell’Ancona Yacht Club) che con un 6-1-1-2 ha prevalso per un punto sul livornese Riccardo Cordovani (FV Riva del Garda), autore di un 1-5-3-1. Una bella prova per entrambi questi timonieri nazionali FIV, attesi a un interessante quadriennio in vista della selezione per i Giochi di Londra 2012. Al terzo posto il pisano Simone Mancini (7-2-2-11). Quarto il romano Francesco Lubrano (4-3-4-7) e quinto il gardesano Marko Kolic. Al nono posto il follonichese Mauro

 

Imponente anche la presenza di giudici in acqua, coordinati dal follonichese Beppe Lallai, che hanno approfittato della regata per un seminario sulle regole di conduzione. 

L’attività alla Marina di Scarlino prosegue immediatamente con il Campionato del Mondo della classe X-41, a cui sono iscritti 14 monotipi in rappresentanza di 6 nazioni. Molti i campioni presenti in

Maremma, tra cui il triestino Lorenzo Bressani, l’ex skipper di Luna Rossa Francesco de Angelis e il due volte oro olimpico spagnolo Luis Doreste. La regata è organizzata congiuntamente dallo Yacht Club Italiano di Genova, il più importante club nazionale, e dal Club Nautico Scarlino, in collaborazione con la X-Yachts Italia, Bmw, Atlante Marinas, Maremma Tuscany, Relais Vedetta. Le regate sono in programma da mercoledì a sabato. Ricco il programma di eventi collaterali a terra, usufruendo delle nuove strutture di Atlante Marina di Scarlino e di Cala Felice.

La Marina di Scarlino è un moderno marina che si trova nel cuore della Maremma Toscana. Si tratta della prima realizzazione del gruppo Atlante Marinas e comprende anche una parte Real Estate e una zona dedicata alla ristorazione e al commerciale. Il Real Estate offre appartamenti completi collocati proprio sul porto, con splendidi panorami sul Golfo di Follonica, l’Isola d’Elba e l’Isola di Montecristo. Il Marina offre tutti i servizi per chi vuole abbinare allo sport di qualità anche il soggiorno in un territorio d’eccellenza come quello della costa toscana. http://www.atlanteproperty.com/

Fin qui la cronaca della regata e le prospettive del mondiale, ma Sailbiz vuole sottolineare come l’attività di uno Yacht Club è sempre legata a quella del Marina in cui è ospitato; ma questo non vuol dire dare solo visibilità alle grandi barche penalizzando le derive. I giovani velisti di oggi sono anche e soprattutto gli armatori di domani, quindi lode al Marina di Scarlino che con tanta professionalità organizza eventi per “barconi”e per derive. L’economia della nautica deve ripartire dal basso, soprattutto da quelle specialità che hanno visibilità solamente ogni 4 anni: bisogna osare e Scarlino lo fa.

 

 

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