SATEC 2026: la nautica italiana si prepara alle sfide globali
La Convention SATEC 2026 di Confindustria Nautica, ospitata a Borgo Egnazia, ha messo al centro il futuro dell’industria nautica italiana in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, trasformazione digitale e crescente competizione internazionale. Il messaggio emerso con forza è che l’intelligenza artificiale, insieme all’innovazione e all’internazionalizzazione, rappresenta una leva decisiva per mantenere la leadership mondiale del comparto.
Ad aprire i lavori è stato il videomessaggio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito la nautica una delle espressioni più avanzate del Made in Italy e uno degli asset strategici dello sviluppo nazionale, richiamando la recente approvazione della legge sulla valorizzazione della risorsa mare.

Tra i temi più rilevanti della giornata, il ruolo dell’intelligenza artificiale come fattore di competitività. Secondo Corrado Panzeri (TEHA Group), l’AI potrebbe generare per l’Italia fino a 336 miliardi di euro di valore aggiunto annuo entro il 2040, ma il vero nodo resta la disponibilità di competenze digitali avanzate. Un tema ripreso anche da Matteo Zoppas (ICE), che ha sottolineato come l’AI non sia più una prospettiva futura, ma uno strumento già oggi fondamentale per innovare processi e sostenere la leadership internazionale del Made in Italy.
Sul fronte economico, il settore continua a registrare numeri record. Nel 2024 il fatturato della nautica da diporto italiana ha raggiunto 8,6 miliardi di euro, mentre nel 2025 l’export ha toccato un nuovo massimo storico, sfiorando i 4,4 miliardi di euro. Un dato che conferma la forte vocazione internazionale del comparto, con circa il 90% della produzione destinata ai mercati esteri.
Confindustria Nautica ha evidenziato come la sfida dei prossimi anni sarà quella di rafforzare la resilienza delle filiere, investire in innovazione, sostenibilità e formazione, senza perdere i punti di forza che hanno reso l’Italia leader mondiale nella nautica e nei superyacht. Oggi il Paese detiene infatti il 18% della produzione nautica globale e oltre la metà degli ordini mondiali di superyacht, confermando il proprio ruolo di riferimento internazionale nel settore.
