Dopo il vento e le onde di ieri, i velisti della Louis Vuitton 38a America’s Cup Preliminary Regatta hanno dovuto affrontare una nuova sfida su un campo di regata impegnativo, dove leggere accuratamente il vento che girava, calava e aumentava lungo il percorso era fondamentale. Con molti team che mettono in campo nuove combinazioni e velisti nuovi nell’America’s Cup, oggi non c’è stato scampo e ancora una volta i migliori sono emersi da battaglie in acqua incredibilmente emozionanti e avvincenti.
leader in carica Luna Rossa 1 Women & Youth cercavano di capitalizzare sui buoni risultati di ieri, ma hanno fatto fatica nella prima regata quando una manovra scadente nel pre-partenza li ha fatti cadere dai foil; hanno anche segnalato problemi di telemetria, e questa situazione complessiva li ha lasciandoli indietro a cercare di recuperare posizioni. Davanti però, i due team potenti di Luna Rossa 2 con il tre volte vincitore dell’America’s Cup Peter Burling come skipper, ed Emirates Team New Zealand con skipper Nathan Outteridge, hanno avuto quello che può essere descritto solo come un ‘braccio di ferro’ di proporzioni epiche. I Kiwi ne sono usciti vincitori e hanno preso in mano il loro destino verso la fine della prima prova e hanno proseguito con risultati solidi nelle due regate successive, per finire nell’ambita seconda posizione, alla vigilia di altre due regate domani che decideranno i due avversari che si sfideranno in finale.


23 May 2026. Louis Vuitton 38th America’s Cup – Preliminary Regatta Sardinia Race Day 2 .
La storia del giorno è stata Athena Pathway, che nella seconda regata ha mostrato compostezza e nervi d’acciaio dopo aver capitalizzato sugli errori degli altri equipaggi, e ha mostrato una delle migliori performance conducendo in testa arrivando a ottenere una vittoria con un vantaggio di 37 secondi – enorme a questo livello in AC40 monotipi completamente equalizzati. Una volta a terra, il ventenne Sam Webb, che oggi era al trim, era semplicemente elettrizzato e ha detto: “Penso di aver sorriso parecchio dopo quella regata fantastica, abbiamo semplicemente navigato bene come squadra, e i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro. Quindi sì, tutto è andato al posto giusto. È un vero privilegio navigare con tutti questi ragazzi, ed è fantastico vedere che l’allenamento sta dando i suoi frutti.” Ellie Aldridge, medaglia d’oro olimpica e timoniera di sinistra a bordo dell’AC40, ha riassunto le emosioni provate a bordo: “Erano decisamente condizioni nelle quali, quando sei in testa e sei in grado di navigare la tua regata, ti senti molto più comodo. Abbiamo cercato di navigare nel miglior modo possibile ma le condizioni erano molto variabili, ma avreste dovuto vedere la faccia di Sam alla fine: aveva un sorriso gigante!”
La vittoria di Athena Pathway è stata una convalida degli sforzi del team negli ultimi cinque anni, guidati da Hannah Mills OBE, ed è stata una vittoria accolta con grande entusiasmo dal pubblico del Race Village nel centro di Cagliari. I favoriti di casa tuttavia, Luna Rossa hanno usato la seconda prova per rientrare decisamente in regata. Marco Gradoni e Margherita Porro hanno portato Luna Rossa 1 al secondo posto per poi andare a vincere in grande stile nell’ultimo lato della terza prova, per mettere al sicuro il proprio posto in cima alla classifica, e farsi notare per la performance migliore vista qui in Sardegna. Hanno dovuto lavorare sodo per ottenere questo risultato, con Emirates Team New Zealand 1 che spingeva forte, e i loro compagni di scuderia Luna Rossa 2 (il team principale) sempre in lizza.
Rientrato a terra, Marco Gradoni puntava alla finale con una concentrazione laser che smentisce i suoi 22 anni di età, dicendo: “Oggi non è stata una giornata facile. Siamo riusciti a fare bene dopo il grande errore che abbiamo fatto nella prima partenza. Quindi sono orgoglioso, non è stato facile. Riguardo alla finale, penso che dobbiamo ancora fare una buona regata. Questo è il nostro obiettivo. Saremo ancora concentrati sulle regate di flotta, e poi se avremo la possibilità di andare in finale, penso che ci prepareremo per performare nel match race.”

A proposito della pressione che deve sentire navigando contro la temibile Emirates Team New Zealand, attuale Defender dell’America’s Cup, Marco è stato inequivocabile, dicendo: “Penso che siano i migliori al mondo, ma anche noi, siamo i migliori al mondo. Quindi è una guerra tra titani ora. Hanno molta esperienza. Sono di gran lunga i migliori nel gioco, ma noi abbiamo la nostra chance, abbiamo la nostra abilità come squadra, e dimostreremo loro di cosa siamo capaci. Per noi, è come un grande onore, molta pressione, ma ci piace. Amo la pressione. Amo avere questo privilegio.”