Investire nella vela…seconda parte

Investire nelle sponsorizzazioni è diventato sempre più difficile perché spesso è difficile calcolare il ROI (Return on Investment). Ma per alcune aziende presenti nella nautica è più importante creare dei legami stretti con i protagonisti e con i format. Infatti le aziende del luxury amano soprattutto la vela, che non necessariamente deve essere la Coppa America. SailBiz, ha commissionato un analisi del mercato delle sponsorizzazioni nel mondo della nautica: una panoramica tra vela e motore per capire cosa spinge le imprese ad avvicinarsi al mare o meglio per capire cosa gli organizzatori di eventi mettano a disposizione delle imprese che vogliono comunicare sfruttando i valori del “mare”.  Tutto parte dalla domanda perché investire in una sponsorizzazione nella nautica? Dal punto di vista tecnico la sponsorizzazione altro non è che un’attività di scambio tra uno sponsor ed uno sponsee nella quale quest’ultimo ottiene un pagamento in cambio del diritto che viene concesso allo  sponsor di associare il suo nome e la sua attività di marketing all’attività sponsorizzata.

SECONDA PARTE – Attualmente la geografia della mappa dei settori commerciali e industriali delle aziende che investono nel “mare” vede un dominio assoluto nella categoria Sail Cruising, che sottolinea le diverse filosofie di organizzazione, da quella sportiva professionale a quella che potremmo definire amatoriale – commerciale. In questa categoria lo spender di riferimento che maggiormente ha investito è il settore del Luxury che vede nella vela l’opportunità per entrare con stakeholders di riferimento. Su tutti Rolex, Audi e Loro Piana che condividono con il mare i propri valori come, l’esclusività, il lusso e l’eleganza; sinonimi qualitativi di una domanda di partecipanti che rientrano nei profili economico/finanziari propriamente detti. Facile quindi pensare che l’unione tra Sponsor spender Luxury e Sponsee Cruising trova il binomio perfetto nell’evento nautico Vela.

Le aziende del settore Luxury quindi vedono nell’investimento come prioritaria l’attivazione di una  sponsorship in cui la fiducia è l’elemento che sta alla base come impegno e alleanza tra i partner. La scelta del settore race cruising è dettata dal fatto che il risultato commerciale prescinde da quello competitivo-sportivo, perché l’evento in sé fa da ambiente, da location per le possibili e varie azioni di marketing, e di fidelizzazione del cliente.

In conclusione sebbene un evento del calibro dell’America’s Cup abbia avuto come principale spender la Louiss Vuitton, azienda appartenente proprio al settore del Luxury, le aziende dello stesso settore continuano a preferire eventi che diano a fronte di un investimento di diversa natura la possibilità di entrare in contatto con il proprio target e questo è riscontrabile solamente negli eventi Cruising in cui l’investimento va oltre la semplice sponsorship perché è dettata da un legame più forte con i valori rappresentanti dal mare.

Autore – Damiano Cori Marketing Specialist

 

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