La Nautica toscana punta sulla qualità e l’innovazione

L’assessore Bertolucci è intervenuto ad un convegno a Viareggio. Essenziale l’accesso al credito: la Regione ha stanziato 60 milioni per garanzie. Qualità, innovazione nelle tecnologie e nei materiali da costruzione, ma anche aiuti per accedere più facilmente ai finanziamenti. E’ quello che serve alla nautica toscana, per conservare il suo primato nel settore e superare la concorrenza internazionale, secondo l’assessore regionale alle politiche del mare Giuseppe Bertolucci, intervenuto al Principe di Piemonte di Viareggio al convegno ‘Il processo finanziario integrato per la nautica da diporto’.

«Quello della nautica è e rimane un settore d’eccellenza per la Toscana – ha detto – ma per mantenere questo primato su scala mondiale occorre affrontare la concorrenza non sul terreno del costo di lavoro, bensì puntando sulla qualità e sull’innovazione: su nuove tecnologie e materiali di costruzione, nuovi sistemi di propulsione e nuovi combustibili collegati alla green economy e maggiormente sosteni bili dal punto di vista ambientale. Inoltre bisogna puntare su esperienze nuove come quella del refitting, ovvero il restauro e la manutenzione straordinaria di imbarcazioni a vela o a motore».
L’assessore ha segnalato anche la necessità di una nuova organizzazione del lavoro, capace di abbattere i costi a monte (progettazione, approvvigionamento delle materie prime) e a valle (commercializzazione), prospettando la possibilità di andare verso cantieri ‘distributori di appalti’ con un’ampia e qualificata base di maestranze alle dirette dipendenze.
«C’è poi la questione del credito alle imprese – ha proseguito Bertolucci – Le aziende, soprattutto quelle più piccole, hanno bisogno di liquidità e le banche, pur stando attente a non cadere di nuovo negli errori che hanno generato la crisi attuale, devono sostenere la richiesta di finanziamenti, altrimenti verrebbe a mancare una delle condizioni fondamentali per uscire dalla crisi».
Il leasing è la forma di finanziamento privilegiata per l’acquisto di imbarcazioni da diporto, ma questo sistema di pagamento sta vivendo un momento di crisi che influisce negativamente sul mercato: le banche tendono ad imporre rigide clausole cautelative, mentre cresce l’insolvenza sulle rate da parte dei clienti e questo produce un elevato numero di imbarcazioni che ‘rientrano’ alle società di leasing. In questo modo le società si trovano proprietarie di consistenti quantità di mezzi usati e devono trovare il modo di ricollocarli sul mercato. Tuttavia il settore resiste: dopo un anno di crisi in cui i principali produttori mondiali hanno registrato cali del 40% nelle vendite, la società di consulenza Mc Kinsey ha previsto per nei prossimi tre anni un recupero molto veloce: stagnazione nel 2010, +5-7% nel 2011, +10% nel 2012 per arrivare nel 2013 ai livelli del 2007.
«Decisiva – ha concluso Bertolucci – sarà la capacità del settore della nautica di innovare e di lanciare nuovi modelli. Per sostenere il settore e le imprese che vi operano la Regione si è fatta garante presso le banche per consentire finanziamenti che altrimenti non sarebbero stati concessi: dall’inizio dell’anno sono stati stanziati attraverso Fidi Toscana, la finanziaria della Regione, 60 milioni di euro, capaci di garantire prestiti per oltre 900. Risorse che saranno di nuovo messe a disposizione anche nel 2010».

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