Economia

Salvare tutti insieme la nautica ed il turismo costiero è possibile

BIG BLU e le principali associazioni del settore della nautica e del mare si riuniscono il 6 settembre per presentare le proprie proposte per salvare il settore e sviluppare il turismo costiero in un’ottica di green economy. Si terranno a Roma il 6 settembre 2012 alle 10.30 gli Stati Generali della Nautica. Le principali associazioni del settore e BIG BLU si riuniranno per presentare al Governo ed ai media le proprie proposte per salvare e anzi rilanciare il turismo costiero in Italia e con esso l’intero comparto della nautica. L’incontro, dal titolo “Rilancio turistico e sportivo delle coste italiane, attraverso un progetto politico d’insieme, come componente primaria della ‘green economy’”, è organizzato da Big Blu – Salone della Nautica e del Mare di Roma della Fiera di Roma – e da CUN – Consulta dell’Utenza Nautica – e si svolgerà presso l’Aula della Giunta della Camera di Commercio di Roma, in Via de’ Burrò 147. L’incontro, in forma di dibattito, vedrà protagoniste tutte le componenti della Consulta, nonché le amministrazioni locali, le associazioni imprenditoriali, le singole aziende ed in singoli armatori, sarà moderato da Lucio Petrone.
Il convegno sarà un’occasione di confronto tra Associazioni, Enti e Istituzioni su opportunità e criticità del turismo costiero in Italia, presentando progetti e idee per incrementarne lo sviluppo e i dati relativi alla Regione Lazio e alle principali località turistiche italiane. I recenti provvedimenti fiscali del Governo, se sono duri per tutti i settori, rischiano di essere addirittura mortali per la nautica, un tempo comparto tra i più forti della produzione  nazionale. Un atteggiamento a volte demagogico ha inoltre voluto vedere il settore come ambiente di privilegiati ed evasori. In realtà, la nautica era ed in parte è ancora un settore che dà lavoro a migliaia di persone, direttamente ed indirettamente. Ed il turismo costiero e nautico è un settore chiave dell’economia nazionale. Senza salvare il settore nautico, non si esce dalla crisi.

La CUN, costituitasi lo scorso 19 giugno, è una presenza attiva a livello nazionale e locale, nell’intento di portare un contributo alla crescita del Paese e alla ripresa del settore, ma anche di recuperare a nostro modo la sana immagine della barca nella sua funzione culturale e sociale, distorta invece da demagogici opportunismi. Ne fanno parte Assonautica, Federazione Italiana Canoa Kayak, Federazione Italiana Canottaggio, Federazione Italiana
Motonautica, Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, Federazione Italiana Vela, Lega Navale Italiana e Nautica Editrice, col patrocinio del Segretariato di Rai Sociale e dell’Associazione Parlamentari Amici del Mare e della Nautica.

“L’Italia vanta circa 8.000 Km di costa, la maggior parte della quale è balneabile. Questo costituisce per il nostro paese una grande ricchezza e un’incredibile opportunità in termini economici. – Ha dichiarato Mauro Mannocchi. – Favorire lo sviluppo turistico e sportivo delle nostre coste potrebbe rappresentare la strada giusta da intraprendere per uscire dalla crisi economica, creando ricchezza e posti di lavoro. E’ evidente, però, che gli sforzi
investiti nello sviluppo costiero e nella promozione turistica debbano essere fatti in un’ottica di green economy, per uno sviluppo ecosostenibile, in modo da salvaguardare il patrimonio naturale del nostro paese.”

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