A denti stretti sempre primo

Siamo al quarto giorno di questa quinta ed ultima tappa della Global Ocean Race, ancora al comando anche se con un margine molto esiguo, appena 4 miglia davanti agli arcirivali di Cessna. Dopo aver affrontato la tempesta tropicale “Alberto” la prima notte di regata il meteo si e’ trasformato in un dedalo complicatissimo di venti difficili da decifrare, spesso le condizioni che abbiamo incontrato si sono discostate di molto dalle previsioni. Le nostre scelte tattiche ci sono sembrate corrette rispetto alle informazioni in nostro possesso ed infatti siamo riusciti a staccare le altre due barche in regata identiche alla nostra che ora sono oltre 100 miglia dietro di noi.

Ben piu’ difficile tenere a bada Cessna, la barca di nuova generazione che conduce la classifica a punti complessiva e che in un modo o in un altro riesce sempre a ditricarsi da ogni situazione grazie alle migliori prestazioni rispetto al nostro scafo, e’ solo questione di tempo, salvo un loro errore, prima che ci superino ma certamente possiamo andare fieri di averli tenuti dietro per cosi’ tante ore, fin’ora solo una volta eravamo riusciti a sorpassarli durante una tappa, prima di Capo Horn, ma il nostro momento di gloria duro’ poco piu’ di una giornata. Pur avendo pochissime speranze di tenerli dietro e’ divertente riuscire a stuzzicarli un po’.

La difficile navigazione di questi giorni rende ancora piu’ intensi i piacevoli ricordi dello stopover di Charleston dove abbiamo ricevuto un’accoglienza fantastica. Gia’ al nostro arrivo in piena notte ci attendeva Sergio Fedelini, Console Onorario italiano rimasto in piedi fino a notte fonda per accoglierci dalla barca del comitato regata e che in piu’ occasioni ci ha assistito in primis facendoci conoscere un ristorante italiano dove ho mangiato tra i migliori spaghetti alle vongole di tutta la mia vita, ma anche con aspetti piu’ formali quali un incontro in nostro onore con la camera di commercio Italo-Americana dove ci ha anche donato una nuova bandiera italiana dopo aver saputo che quella che avevo ricevuto dalla Citta’ di Torino si era ridotta in brandelli sfilacciata da tutte le miglia percorse fino agli Stati Uniti.

La mia doppia cittadinanza Italiana e Slovacca ha raddoppiato l’accoglienza diplomatica, ringrazio pertanto Peter Korn, Console Onorario per la Slovacchia che ci ha accolto ospitandoci per tutta la nostra permanenza nella sua bellissima casa di Daniel’s Island subito fuori Charleston ed organizzando un barbeque per tutti gli skipper della Global Ocean Race.

Entrambi i Consoli hanno poi partecipato alla premiazione relativa alla tappa precedente presso il Charleston Yacth Club. Una delegazione di Slovacchi giunti sin da New York si e’ unita agli Slovacchi residenti nel South Carolina a continuazione del progetto che svolgo per l’Ufficio degli Slovacchi residenti all’estero. Ringrazio Katerina Tomkova per aver organizzato questo incontro e Peter Korn e il suo assistente Jeremy Stipkala per aver partecipato alla cerimonia.

Senz’altro l’evento che ha suscitato piu’ interesse e’ stato l’International Mustang Meeting coordinato dal Mustang Club of Italy, mio sponsor, che abbiamo organizzato la domenica prima della partenza a Patriots Point presso il Charleson Harbor Marina & Resort. Oltre 50 bellissime Mustang hanno partecipato nonostante una giornata grigia che minacciava pioggia. Salvo Mirabella, presidente del Mustang Club of Italy e suo figlio Alessandro sono venuti dall’Italia per l’occasione ed e’
venuto anche mio fratello da Los Angeles che non vedevo da un anno e mezzo e che devo ringraziare per tutto il materiale foto e video che ha realizzato durante la sua breve visita.

Ho avuto modo anche di vedere i miei genitori venuti a trovarmi dall’Italia ed Ella, la mia fidanzata, venuta per tre brevissimi giorni grazie all’intervento di Ventana Group che ha sponsorizzato i suoi voli, abbiamo finalmente fissato la data del matrimonio e nonostante tutte le piacevoli esperienze che mi sta regalando questa regata non vedo davvero l’ora di mettere fine a questo lunghissimo periodo di separazione, la Global Ocean Race e’ un impegno enorme e sono sollevato dal fatto di sapere che stiamo giungendo alle battute finali, lo saranno senz’altro anche i miei genitori che avranno sicuramente vissuto molti momenti di apprensione ad ogni colpo di vento che abbiamo preso in mare.

In ultimo un ringraziamento speciale a Pete Goss, eroe della vela britannica che dietro le quite ha ideato in Inghilterra una raccolta fondi durante una serata organizzata da Vernon Keen, Chairman del Truro & District Boat Owners Association che mi ha permesso di far fronte a spese quale la riparazione dell’alternatore che si era rotto la tappa precedente.
Un grazie di cuore anche a coloro che hanno fatto ulteriori donazioni tramite il mio sito alla pagina http://www.marconannini.com/it/aiutaci. Senza questo tipo di sostegno non sarei mai arrivato all’ultima tappa!

Vi ricordo che la mia barca, Financial Crisis e’ in vendita, devo rientrare di molti debiti che mi sono fatto per partecipare alla regata, ora che la barca e’ in testa alla regata ovviamente il prezzo e’ doppio. Scherzo!!! Contattate Ella all’email mailto:connolly_ella@yahoo.com per maggiori informazioni.

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