Dal diario del primo in classifica verso Capo Horn

Dal diario di Marco Nannini. Dubito dimentichero’ mai questo giorno, dopo tre settimane di battaglia la mossa tattica di puntare a sud fino a toccare i 60 gradi di latitudine ci ha permesso di passare in testa alla terza tappa della Global Ocean Race, conduciamo ora con un vantaggio di 30 miglia su Cessna Citation che era in testa da oltre 10 giorni. Le alte latitudini si fanno sentire, siamo sempre a rischio iceberg, la temperatura dell’acqua e’ appena 6 gradi e pochi minuti fa stava nevischiando in pozzetto, insomma qui non regala niente nessuno. Molta  soddisfazione a bordo ma anche la consapevolezza che sara’ difficile tenere a bada il bolide dei nostri avversari nei prossimi due giorni quando avremo condizioni ideali per il loro scafo, ovvero col vento al traverso. Nella seconda tappa, in condizioni simili, Cessna Citation ha stabilito il nuovo record assoluto per un Class40 di miglia percorse in 24 ore, ben 359.

Noi non ci perdiamo assolutamente d’animo, anzi, ci godiamo questo momento di gloria che probabilmente finiro’ per raccontare ai
nipotini fino a che non sapranno piu’ come dirmi che glielo gia’ raccontata mille volte… rimarremo come sempre in agguato sperando in un
loro ulteriore errore, una distrazione, una scelta tattica sbagliata per allungare o recuperare se ci avranno superato ma come sempre non ci
facciamo illusioni. Se mi aveste detto 6 mesi fa che sarei stato in testa all’approccio di Capo Horn mi sarei fatto una gran risata!!!

Per il momento lecchiamoci i baffi, c’e’ un italiano in testa ad una regata che fa il giro del mondo! Anche se questa certo non e’ una Vendee Globe, quante volte e’ successo? Sarebbe bello tornare con una barca di ultima generazione e far vedere di che “pasta” siamo fatti! Ora obbiettivo Capo Horn, 800 miglia avanti a noi.

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