Financial Crisis seconda, ma prima barca “vintage”

Finalmente eccoci qui, Sergio ed io abbiamo appena tagliato la linea di traguardo di fronte a Charleston Harbour poco dopo mezzanotte ora locale, gli ufficiali di regata stanno per salire a bordo per controllare il sigillo sul motore e poi potremo finalmente ammainare le vele e procedere verso il porto dove spero ci attenda la prima birra gelata americana ma forse non faremo in tempo questa sera ci tocca aspettare i controlli della immigrazione, sono molto formali negli Stati Uniti rispetto al resto del mondo. Abbiamo impiegato poco meno di 30 giorni da Punta del Este per conquistare questo secondo posto a Charleston, 3 giorni in meno di quanto ci aspettavamo. Siamo molto soddisfatti della nostra performance in questa tappa, siamo nuovamente primi fra le barche “vintage”, ovvero le barche di prima generazione come noi, Pheshya e Sec.Hayai. Questa tappa e’ stata senza ombra di dubbio la piu’ facile dal punto di vista delle condizioni meteo, sempre facili e tranquille, ma che hanno richiesto costante concetrazione sulla tattica e sulla velocita’ della barca.

Siamo passati sin dalla prima notte al comando dei nostri concorrenti diretti su Phesheya e Sec.Hayai allungando progressivamente nella tratta fino ai caraibi dove avevamo quasi 200 miglia di distacco. Da quel punto in poi, relativamente parlando, c’e’ sempre stato piu’ vento per gli inseguitori, cosi’ che noi siamo riusciti a chiudere il distacco con i primi in classifica su Cessna da 400 miglia a 160 ma contemporaneamente lasciando avvicinare Phesheya da 185 miglia a sole 40 due notti fa quando la nostra seconda posizione e’ stata seriamente messa sotto attacco.

Da molti punti di vista questa tappa e’ stata davvero noiosa, ricordero’ il caldo e questa corsa infinita sempre sotto spinnaker grande, sullo stesso bordo con poco altro da fare che controllare la regolazione delle vele e di tanto in tanto togliere le alghe di sargasso dai timoni.  Le condizioni meteo tranquille per fortuna fanno si’ che non abbiamo subito danni a questa tappa. Abbiamo stupidamente perso una scotta spi in mare durante una manovra ma  l’unica cosa seria da verificare e’ l’alternatore principale che ha smesso di funzionare due settimane fa, speriamo sia riparabile e non richieda una  costosa sostituzione.

Non vediamo l’ora di passare qualche giorno di relax a Charleston prima dello sprint finale verso l’Europa, faccio quasi fatica a credere di essere arrivato sin qui, la partenza a Palma sembra appartnere ad un passato remoto e lontano mentre l’europa e’ solo a distanza di una traversata atlantica. Come sempre ringrazio anticipatamente chi volesse offrire una birra o aiutarmi con le spese di questo stopover. Potete farlo online all’indirizzo  http://www.marconannini.com/it/aiutaci, e’ un gesto del tutto volontario e visto che questi contributi si sono dimostrati essenziali per arrivare sino a qui non mi vergogno a ricordare nuovamente gli estremi.

In ultimo, la barca e’ in vendita non appena approdero’ in europa, se siete interessati potete scrivere ad Ella in qualsiasi momento per ulteriori dettagli all’indirizzo mailto:connolly_ella@yahoo.com

Share