L’economia del mare, un’opportunità per giovani startupper

Giornata del mare

Blue Growth un termine inglese dietro al quale si cela una collaborazione europea di investimento nella consapevolezza di quale importante risorsa sia il mare. Ad oggi solo poche nazioni in Europa sfruttano adeguatamente e in maniera sostenibile il mare: una risorsa che potrebbe creare posti di lavoro, valore e magari anche ritorno economico e per il quale attualmente si cerca di fare sistema per garantire una crescita sostenibile. Non dimentichiamoci mai che l’Italia con i suoi 8mila km di coste è al centro del Mediterraneo.

ECONOMIA DEL MARE: SEABOOT CAMP

Sono questi alcuni degli aspetti sviluppati da Lazio Innova, CNR, Facoltà di Ingegneria del Mare e partner industriali che si sono ritrovati intorno al progetto SeaBoot Camp, l’evento ideato dalla Regione Lazio per finanziare progetti innovativi dedicati alla Blue Economy, altrimenti detta Economia del Mare.

Fino ad oggi il fatto l’Italia ha avuto pochi spunti di interesse per uno sviluppo sostenibile, ma da alcuni mesi una maggior consapevolezza a livello europeo ha indotto le istituzioni a creare dei tavoli di lavoro per avviare e sostenere lo sviluppo dell’economia del mare.

ECONOMIA DEL MARE

Ma quando si usa questa espressione, economia del mare, cosa si intende in concreto? Secondo quanto si legge sul sito della commissione europea, quando si parla di economia del mare si intendono dei macro cluster di sviluppo, cioè delle macro aree su cui concentrare gli investimenti europei: per citare i principali abbiamo energie rinnovabili, trasporto marittimo, turismo costiero, acquacoltura, ittica, ambiente e fra questi rientra, anche se è trasversale tra turismo costiero e trasporto, la nautica in senso ampio.

L’economia blu è un modello pertanto a livello globale dedicato alla creazione di un ecosistema sostenibile grazie al concetto di trasformazione. Rappresenta uno sviluppo dell’economia verde: mentre quest’ultima prevede una riduzione di CO2 entro un limite accettabile, l’economia blu prevede di arrivare ad emissioni zero di CO2.

ECONOMIA DEL MARE: IL MODELLO

Il modello è stato proposto da Gunter Pauli nel libro The Blue Economy: 10 years, 100 Innovations. 100 Million Jobs. L’obiettivo dell’economia blu non è di investire di più nella tutela dell’ambiente ma, grazie alle innovazioni in tutti i settori dell’economia che utilizzano sostanze già presenti in natura, di effettuare minori investimenti, creare più posti di lavoro e conseguire un ricavo maggiore.

Lo sviluppo sostenibile è il punto di forza dell’economia blu ed è una forma di sviluppo che non ostacola le possibilità di crescita delle generazioni future, avendo cura del patrimonio e delle riserve naturali esauribili. Non si tratta quindi di un blocco della crescita, bensì della crescita economica rispettosa dell’ambiente e dei suoi limiti.

ECONOMIA DEL MARE: LA DEFINIZIONE

Leggendo su Wikipedia la definizione di Blu Economy si capisce che l’ecosistema è considerato dagli scienziati come un’unità ecologica fondamentale, nella quale convivono organismi che interagiscono tra loro e con l’ambiente circostante. L’inquinamento sta portando allo sconvolgimento di questi equilibri, a questo proposito l’economia blu si sta impegnando a trovare soluzione per ristabilire l’armonia ambientale. In tutto questo pertanto l’economia blu, per raggiungere l’obiettivo di una crescita ecosostenibile, punta sull’innovazione, intesa come cambiamento generato dalla condivisione delle conoscenze.

ECONOMIA DEL MARE: I 12 MIGLIORI PROGETTI A CIVITAVECCHIA

Proprio con queste motivazioni Lazio Innova, il braccio armato della Regione Lazio per gli investimenti in startup ed innovazione tecnologica delle imprese, ha creato un apposito bando denominato SeaBoot Camp, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, con il quale si è cercato di stimolare le imprese e le startup a veicolare nuove soluzioni a sostegno della risorsa marina. Oltre 20 i progetti ricevuti dal comitato scientifico, da cui usciranno i 12 progetti migliori che concorreranno ad un premio da 10 mila euro che mira al potenziamento della presenza imprenditoriale nel settore.

Venerdì prossimo, 15 novembre, presso il Porto di Civitavecchia verrà annunciato il vincitore con il quale si avvierà un ciclo di interviste per approfondire quali siano le potenzialità dell’economia del mare e quanto valga la pena per giovani startupper investire nel settore.