Economia

19 milioni per riqualificare i porti pugliesi

  Siglato accordo di programma quadro in materia di portualità turistica tra vari enti, con la Regione che ha stanziato 19 milioni di risorse. Capone: “La logica di una rete regionale e sub regionale”

LECCE – Elevare l’attrattività del territorio agendo in modo consapevole sul fronte delle politiche ambientali: è questa la finalità dell’Accordo di programma quadro in materia di portualità turistica, siglato da Regione Puglia, Italia Navigando, Invitalia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dello Sviluppo Economico, presentato oggi a Tricase dalla Vicepresidente alla Regione Puglia, Loredana Capone e dal Presidente di Italia Navigando, Ernesto Abaterusso.

Sono pari a 19 milioni di euro le risorse finanziarie stanziate dalla Regione per i porti turistici pugliesi e che serviranno a “rendere il territorio meta di flussi turistici rilevanti e motore di sviluppo per l’economia locale” – come specifica Loredana Capone, che ha aggiunto: “I porti turistici rientrano in un disegno strategico più ampio che include il distretto della nautica che abbiamo appena approvato, l’investimento sui voli low cost e gli incentivi per le strutture ricettive banditi. In Puglia bisogna decidere di venire, non si passa per forza. È per questo che occorre dotarsi di infrastrutture adeguate e strutture portuali che garantiscano al contempo sviluppo economico (occupazione, commercio, agroalimentare, artigianato) e rispetto ambientale. Quando una nave attracca in un porto è turismo che approda”.

“Il 4 febbraio, in occasione della posa della prima pietra al porto di Fiumicino, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteoli, dati alla mano, disse che ogni posto barca in un porto turistico crea 4 nuovi posti di lavoro” – ha detto il Presidente di Italia Navigando Abaterusso – “La Puglia è la prima delle cinque regioni italiane con cui abbiamo firmato l’accordo di programma e ad imprimere la svolta è stata la Vicepresidente Capone, sensibile alle nostre sollecitazioni”.

L’accordo intende “operare in una logica di rete a carattere regionale e sub-regionale – da Trani a Brindisi fino a Tricase e Santa Cesarea Terme – puntando ad uno sviluppo complessivo e duraturo del comparto, evitando così la realizzazione di una o poche strutture isolate, seppure pregevoli o modernamente concepite”.

La Vicepresidente Capone ha poi sottolineato l’attenzione della Giunta per le strutture portuali: “In questi sei mesi ho lavorato perché la nostra regione e, in particolare il Salento, potessero diventare attrattivi per il turismo: a dicembre sono stati stanziati 3,4 milioni di euro per la ristrutturazione integrale del porto di San Foca, gli interventi per le marine di Santa Cesarea e Castro sono stati inclusi nel Piano strategico dell’area vasta e, ciliegina sulla torta, è in esame il progetto definitivo per la riqualificazione del porto di Leuca”.

Fonte: http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=19485

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