Comunicare con il mare è anche aggiornarsi e soprattutto differenziarsi

La crisi economica dovrebbe far riflettere tutte aziende che il marketing non è solo budget faraonici, ma può essere microbudget concentrati sul proprio  target.
 

Uno spot televisivo di 30 secondi in prima serata su Rai1 può arrivare a costare più di 150.000euro: si colpisce la massa ma non si ha mai la consapevolezza di quanto, di quella massa, sia in target e quindi non è possibile misurare il ritorno sull’investimento.
 
Oggi che il "digital divide" si sta abbattendo e la diffusione di Internet è tale da penetrare nella quasi totalità del mercato, prendono piede modi di comunicare tradizionale su piattaforme innovative: il web, infatti, non è più solo immagini e testo, ma audio e video fruiti comodamente dal proprio pc o palmare. Ecco perché non è più un caso che i budget investiti in pubblicità si stiano gradualmente spostando dalla TV all’on-line.
Probabilmente tra le cause di questa evoluzione c’è anche il fatto che i costi dei content provider (canali analogici, digitale terrestre e satellitare) sono sostenuti sia per le aziende che devono pianificare le campagne pubblicitarie, che per l’utenza che deve usufruire dei contenuti a pagamento.
 
Non è così per Internet, almeno per ora, ed è facile trovare siti, portali o semplici blog con ricchi contenuti di nicchia disponibili gratuitamente talvolta con un target molto più ampio di un canale televisivo satellitare a pagamento.
E in questo contesto la nautica, da sempre sbocco interessante per le aziende di settore che per l’extra settore, dispone della sensazionalità dell’immagine con strumenti mirati al proprio target.
 
In Italia, tra le aziende che di mestiere hanno sempre lavorato con le immagini del mare c’è la INTV di Gero Malingri, un cognome conosciuto ai più anche per le imprese oceaniche di famiglia.
Da quasi 30anni nella produzione di contenuti video, oggi è ancora tra i pochissimi a distribuire immagini di vela ai network televisivi.

Intervistato da SailBiz, Gero racconta come l’evoluzione naturale della produzione di video emozionali, e la nautica per definizione è emozione, è quella dell’inserimento di brand e product placement "a monte" all’interno di format TV e Web Tv.

"Questo genere di produzione trova immediata applicazione sulle web television di settore in quanto rappresentano valide alternative di posizionamento degli investimenti pubblicitari. Oggi con l’esplosione del video on the web e web tv  con minori rigori legislativi, stiamo vivendo una rivoluzione senza precedenti, che anche in questa crisi ci esorta a vedere il bicchiere mezzo pieno . Le opportunità sono molteplici e low-cost".

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