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Amare in Sardegna: come raccontare un sistema produttivo

Nel quadro delle attività previste dal Piano di internazionalizzazione dell’industria sarda nautica e aeronautica, finanziato dalla Regione Sardegna e attuato dal Cipnes Gallura, l’ente presenta una rivista dedicata al pubblico internazionale ad alto potenziale economico, già presente sul territorio della Costa Smeralda, per presentare direttamente in lingua inglese le opportunità concrete di investimento nell’Isola.

La testata si chiama AMARE 2026 – Yachting and Aviation Industries in Sardinia (70 pagine a colori). Editorial Chief è il responsabile della comunicazione e del Centro Studi Cipnes Gallura/UniOlbia, Guido Piga.

Ancora una volta la Sardegna utilizza in modo innovativo la presenza sull’Isola di un target di investitori in grado di dare una svolta all’economia sarda, originando significative dinamiche anche per quella nazionale. AMARE 2026 nasce infatti per raccontare ai mercati internazionali una Sardegna che affianca alle sue eccellenze paesaggistiche, un sistema produttivo competitivo, con particolare attenzione ai settori della nautica, dell’aeronautica, della blue economy, della formazione e dell’innovazione.

Annunciato con una conferenza stampa ai primi di agosto, il progetto editoriale era stato illustrato ai giornalisti locali dai diversi attori della iniziativa, tra gli altri, il presidente del Cipnes Gallura Livio Fideli, il vicepresidente Antonio Loriga, il direttore generale e presidente UniOlbia Aldo Carta, il sindaco di Olbia e presidente della Provincia Gallura Settimo Nizzi, lo stesso curatore della rivista Guido Piga, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e del sistema aeroportuale della Costa Smeralda guidato da Geasar.
AMARE 2026 viene distribuito gratuitamente nell’Aviazione Generale dell’aeroporto di Olbia per i jet privati in arrivo dal tutto il mondo, e a bordo dei grandi yacht ormeggiati nei campi boe sostenibili di Cala di Volpe e del Pevero e nei principali saloni nautici internazionali come Cannes, Miami, Düsseldorf e Genova, con l’obiettivo di promuovere il Made in Sardinia, sostenere l’export e favorire nuove opportunità di investimento nell’Isola (Invest in Sardinia). La distribuzione in Gallura si intensifica in settembre per via dei numerosi ospiti attesi sulle coste e all’aviazione generale.

Il magazine punta a raccontare saperi, imprese e sviluppo di una Sardegna capace di competere sui mercati internazionali: parla di superyacht e industria nautica, business aviation, investimenti internazionali, sostenibilità, Posidonia e campi boe, biometanolo, formazione universitaria e nuove competenze.

La cover del numero in distribuzione celebra il New Mediterranean, con la Sardegna sempre più centrale non solo per il turismo ma anche per lo yachting, lo shipping e gli investi menti in innovazione. In copertina i volti di Grazia Deledda, di cui ricorrono nel 2026 i 100 anni del Nobel, del principe Karim Aga Khan, dell’ammiraglio Nelson e di Napoleone.

 Come strumento di marketing territoriale e di promozione internazionale, AMARE 2026 è rivolto soprattutto ad armatori, ospiti dei superyacht, imprenditori, investitori, operatori della nautica e utenti della business aviation.

 “Gli investitori arrivano già in Sardegna e noi andiamo a intercettarli mentre sono qui con una rivista di approfondimento agile e chiara – spiegano dal Cipnes e da UniOlbia -. La Sardegna da tempo non è soltanto destinazione, ma anche territorio nel quale investire, produrre, innovare e sviluppare nuove attività economiche, anche nell’ambito della strategia regionale Invest in Sardinia. La Gallura in questo senso è il gateway naturale: concentra superyacht, private aviation, turismo internazionale di alta gamma, collegamenti diretti con gli Stati Uniti e una presenza molto rilevante di imprenditori e grandi patrimoni internazionali. Il Piano di industrializzazione cerca quindi di trasformare questa straordinaria capacità di attrazione in opportunità economiche e imprenditoriali per tutta l’Isola, con positive ricadute per tutto il Paese”.

Concludono dal Cipnes: “Teniamo infine a ringraziare, oltre alla Regione Sardegna, i partner per la collaborazione strategica alla distribuzione: Bintarf che copre i superyacht presenti in Costa Smeralda gestendo alcuni campi boe di Cala di Volpe e del Pevero, ed Eccelsa Aviation del Gruppo Geasar che copre la distribuzione agli utenti della General Aviation dell’Aeroporto di Olbia Costa Smeralda”.

 

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