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America’s Cup 38: una piattaforma di business che ha bisogno di continuità

In occasione del primo giorno di regate a Cagliari per l’evento Preliminary, Marzio Perrelli, CEO di America’s Cup Partnership, ha fatto il suo debutto concedendosi in una lunga conferenza stampa ai giornalisti.

Perrelli ha ricordato il suo curriculum di uomo di finanza che è giunto in Coppa America da sole 6 settimane, dopo una lunga esperienza nelle banche d’affari e soprattutto otto anni in Sky Sport dove si è occupato di dare visibilità e lustro ai cosiddetti sport minori, sport che comunque hanno una significativa fanbase come la ha la vela.

Il suo primo obiettivo dato dal board è stato quello di mantenere l’impatto mediatico della storia della Coppa, cercando di traghettare l’evento verso i nuovi format dello sport business; format che hanno tutti in comune la continuità.

Infatti solo la continuità permette ad un format sportivo di valorizzare i propri asset, garantendo alle aziende una pianificazione degli investimenti, visto che sempre più il marketing è diventato il driver dello sport.

Perrelli ha raccontato che poche settimane fa, in occasione del Salone del Risparmio di Milano, è stato invitato a tenere un discorso da JP Morgan per raccontare il fenomeno sport business e il volume di affari che può generare. Per far capire l’impatto, Perrelli ha spiegato agli astanti che il Salone del Risparmio è per le banche e gli investitori, come il Salone Nautico di Genova è per gli amanti del mare. Un evento che richiama oltre 14 mila persone del settore. Questo è un chiaro segnale delle opportunità che si possono generare se la vela esce dalla tradizione e, senza dimenticarla, guarda avanti.

Unica perplessità che lo stesso manager di ACP non ha nascosto è che per il mercato degli investitori lo sport non aiuta a costruire una chiara exit strategy.

Nel rispondere ai giornalisti Perrelli ha ricordato che le fonti di revenues dell’ACP sono la host fee, pagata dal paese ospitante, i diritti televisivi, e gli sponsor. Quindi migliorando uno di questi tre parametri inevitabilmente si migliorano le performance dell’evento. Indubbiamente questa edizione della Coppa sta attraendo numerose nuove aziende, sia multinazionali che locali. Infatti alla Ferrarelle che si è legata a Team New Zealand è giunta da pochi giorni la multinazionale della consulenza Deloitte che si è legata a Luna Rossa.

Perrelli ha chiuso con un’immagine emblematica della Coppa che verrà: la regata di flotta che si correrà nel Golfo di Napoli il prossimo anno, lo scenario del lungomare Caracciolo pieno di tifosi, il Vesuvio da sfondo e ben sette AC75 che regatano. Una suggestione che probabilmente chiamerà l’attenzione di altre aziende.

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