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Bruni, da Luna Rossa ad Alinghi: «Voglio vincere con questo team»

Per Checco Bruni comincia una nuova sfida: sarà timoniere e skipper di Tudor Team Alinghi. Una scelta maturata con attenzione, tra il richiamo della barca, la stima per Pietro Sibello e la responsabilità di contribuire alla guida del gruppo.

Lasciare Luna Rossa, la squadra con cui ha condiviso tante edizioni dell’America’s Cup, non è stata una decisione presa in fretta. Francesco “Checco” Bruni lo ha chiarito durante la conferenza stampa di presentazione come nuovo timoniere e skipper di Tudor Team Alinghi: dietro il passaggio c’è una riflessione personale e professionale, e la consapevolezza di entrare in una fase diversa della sua carriera.

«Il fare l’allenatore è stata un’esperienza che mi è piaciuta, soprattutto con i ragazzi giovani. Mi ha dato tanta soddisfazione. Però questa è una decisione che porta con sé tante altre conseguenze: lasciare quella posizione ha richiesto un bel po’ di ore di riflessione», ha spiegato Bruni. Il ritorno in prima linea, dunque, non cancella il valore del lavoro svolto da coach. Al contrario, quell’esperienza gli ha permesso di guardare la squadra da un’altra prospettiva e di ampliare il proprio bagaglio.

C’è poi una ragione personale dietro la scelta: la possibilità di tornare a lavorare con Pietro Sibello. «È stato uno dei motivi che mi ha fatto accettare questo incarico. Tornare a lavorare con Pietro per me ha un valore incredibile: è una persona che stimo moltissimo, che merita molto e che dà moltissimo alla squadra». Un legame professionale che si intreccia con la sfida di inserirsi in un gruppo già strutturato, portando il proprio contributo anche oltre il perimetro strettamente sportivo.

Il doppio incarico di timoniere e skipper rappresenta infatti una responsabilità importante. Bruni avrà un ruolo nella guida del team e nelle sue dinamiche, oltre a quello in acqua. «Penso di essere abbastanza completo: non c’è soltanto l’aspetto sportivo o tecnico, ma anche una visione sulle dinamiche del team e sulle scelte tecniche», ha detto. Nella struttura di Alinghi, già organizzata per dipartimenti, il suo obiettivo sarà inserirsi e aiutare dove può.

La nuova responsabilità, per lui, ha anche il peso di un riconoscimento. «Sento una bella responsabilità in questo momento. È un bel riconoscimento a tutto quello che è stata la mia carriera, ma sento di voler dare molto. Sono molto motivato». Una motivazione che guarda a un obiettivo dichiarato senza ambiguità: «Adesso voglio vincere con questo team».

Bruni non nasconde la difficoltà della sfida. Dopo le regate preliminari, riconosce che Luna Rossa e Emirates Team New Zealand hanno mostrato una preparazione molto solida, ma considera quelle prove soltanto una parte del percorso. Alinghi vuole inserirsi nella lotta e arrivare a Napoli nelle condizioni di sorprendere. «Siamo un team sportivo e dobbiamo sempre ambire al massimo del risultato. Non si può pensare di accontentarsi del piazzamento».

Resta aperta anche la composizione dell’equipaggio in vista delle regate. Con tre timonieri per due posti, Bruni ha escluso che le posizioni siano già assegnate: sarà la barca, attraverso il lavoro e le prestazioni, a dare le risposte. L’obiettivo è costruire una squadra in cui ciascuno sia pronto a salire a bordo e a mantenere alto il livello.

A Napoli, Bruni si troverà a regatare da avversario degli italiani, in una Coppa che si disputa in casa. «Per me essere in prima linea a Napoli ha un significato diverso. Il supporto dei napoletani è importantissimo». E anche il sostegno ricevuto da tanti amici e appassionati dopo l’annuncio lo ha colpito: «Voglio ringraziarli. Spero che Alinghi avrà più sostenitori di quanto qualcuno possa immaginare».

La sua nuova avventura comincia così: con la memoria di una lunga storia in Luna Rossa, l’esperienza accumulata anche fuori dalla barca e la voglia di assumersi una responsabilità più ampia. Il passato resta parte del suo percorso; la rotta, adesso, porta verso Alinghi e la Coppa di Napoli.

Barcelona, Spain, 22 April 2026 Tudor Team Alinghi sailing crew (L to R) Jason Waterhouse, Nathalie BrŸgger, Phil Robertson, Paul Goodison, Pietro Sibello and Nicolas Rolaz. Photo: Tudor Team Alinghi/ Samo Vidic

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