America’s Cup 2021: per Luca Devoti attenzione allo spirito di squadra inglese

Luca Devoti – Sydney 2000

La Coppa America è un evento bellissimo. Per molti, ma non per tutti: la crisi delle sponsorizzazioni rischia di escludere piccoli team come +39challenge, che resterebbero comunque dei team incompiuti. Team come Oracle Racing e Alinghi, potrebbero arricchire il parterre della 37° edizione. Attenzione al nazionalismo inglese. Luna Rossa deve parlare italiano“. Questo il pensiero di Luca Devoti, nel 2000 medaglia d’argento alle Olimpiadi di Sydney nella tostissima classe Finn, nel 2007 skipper di +39challenge durante l’America’s Cup di Valencia, titolare del cantiere Devoti Sailing, lo stesso che produce i D-zero e D-one, nonché ideatore dell’Olympic Academy, la scuola agonistica per atleti olimpici.

Insomma, un personaggio che può parlare a proposito di vela, che la conosce dall’interno in quanto l’ha vissuta ad altissimi livelli e la vive tutt’ora. Perché la sua è una visione completa di qualsiasi progetto velico.

Con Luca Devoti abbiamo parlato di progettazione degli AC75, di capacità di visione del progetto dei 3 skipper sfidanti (Terry Hutchinson, Ben Ainslie, Max Sirena), dell’importanza di ristabilire una linea di comunicazione italiana a bordo di Luna Rossa, della prossima edizione e del numero di potenziali team, ma anche del brutto affare CIO-CONI e di indipendenza dello sport dalla politica. Per lui che ha visto alle Olimpiadi sventolare la bandiera italiana durante la cerimonia di premiazione.

AMERICA’S CUP 2021: LE IMBARCAZIONI AC75

 

PRADA Cup 2021 – Round Robin 1
Ineos Team UK

Team New Zealand e Luna Rossa hanno sviluppato la propria barca basandosi sulle simulazioni al computer, mentre gli americani e gli inglesi hanno creato una barca in scala, il muletto, che ha permesso gli sviluppi. Devoti dice che molto probabilmente i primi due team, avendo creato la box-rules, hanno capito per primi l’importanza del decollo e per questo sono arrivati prima a centrare la barca.

 

AMERICA’S CUP 2021: LUNA ROSSA

 

Luna Rossa

Luna Rossa

In questo momento, il pacchetto pensante di Luna Rossa – costituito da Pietro Sibello, Francesco Bruni e James Spithill – ha qualche problema di comunicazione. A bordo è fondamentale ripristinare una cinghia di comando che sia italiana. Il fiuto sul campo di regata lo hanno Sibello e Bruni e sono fenomenali in questo. Ecco perché è necessario che sia Spithill ad adeguarsi ai due talenti italiani e non il contrario. Loro devono avere il potere decisionale perché hanno la visione completa della tattica. Non è un caso che finora gli errori siano arrivati dal timoniere australiano.

 

AMERICA’S CUP 2021: AMERICAN MAGIC

 

AmericaÕs Cup Team New York Yacht Club American Magic in Auckland.

Devoti è interessato a vedere se l’effetto riparazione di Patriot darà agli americani anche quella fame agonistica che può mettere in difficoltà Luna Rossa. Certo è che il lavoro da fare per rendere di nuovo competitivo il team è tanto. Impianto elettrico, impianto idraulico, tutto va riassemblato.

 

 

AMERICA’S CUP 2021: INEOS TEAM UK

 

Secondo Luca Devoti, la coesione che ha dimostrato il team inglese arriva da lontano e precisamente dalle squadre olimpiche. La federazione inglese è tra le più medagliate al mondo perché ha un metodo di lavoro basato sul team building. Ecco il motivo per il quale gli inglesi sono molto forti. Non a caso a bordo hanno 4 finnisti. Il collante dato dal nazionalismo inglese parte anche dalla cultura velica che hanno. La capacità di avere un processo decisionale a bordo così veloce metterà tutti in difficoltà. Da non dimenticare che la proprietà volando in Nuova Zelanda prima di Natale, dopo la

Sir Jim Ratcliffe

debacle delle World Series, ha lanciato un segnale molto forte. Segnale che per Devoti è molto simile a quello dimostrato in passato da Alinghi, “se prendi un bastoncino si spezza, ma se prendi tutti i bastoncini (membri del team) saremo molto più forti e resistenti”. Il riferimento di Devoti è a Sir Jim Ratcliffe, magnate del petrolchimico inglese.

OLIMPIADI: PER UN ATLETA LA BANDIERA E’ UN SIMBOLO DI IDENTIFICAZIONE

Luca dedica anche alcune battute all’importanza di rappresentare il proprio Paese. L’onore di rappresentare l’Italia nella cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Sydney è stato tale che il segno è rimasto nel cuore per sempre.

Insomma, un Luca Devoti a tutto tondo che è stato un vero onore ascoltare ed intervistare. La sua competenza e la sua visione meritavano un ruolo centrale nel board di World Sailing. (Alberto Morici)