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Come Q8 arrivò alla vela

In occasione del convegno “Lavori in corsa” sul tema come lo sport influenza la comunicazione SailBiz ha incontrato Giorgio Tagliacarne, direttore marketing di Q8 l’azienda di carburanti che da sempre usa la vela per comunicare la propria immagine utilizzandone i valori.

In Italia Q8, azienda petrolifera del Kuwait, “sbarcò” nel 1986. Il paese prima della scoperta dell’oro nero viveva di pesca e pastorizia e per questo motivo l’agenzia di comunicazione di allora decise di sfruttare proprio il simbolo della barca da pesca per creare un marchio che avesse nelle vele la propria rappresentazione. Subito fu organizzato un concorso presentato al Salone di Genova per cominciare a lanciare il marchio utilizzando i valori intrinseci della vela e questo ci permise di ottenere un posizionamento forte – afferma Tagliacarne – Nel 1992 ci fù l’incontro con Pasquale Landolfi e il suo Brava che allora dominava il Mediterraneo anche grazie al supporto del dream team costituito da Paul Cayard, Francesco De Angelis, Torben Grael e Murray Jones. Dai successi culminati con la vittoria dell’Admiral’s Cup del 1995 venne l’idea all’agenzia Armando Testa di far navigare una barca sull’asfalto arrivando agli spot tv che oggi tutti conoscono. Senza comunicarlo questa scelta ci ha aiutato a passare l’immagine di azienda di qualità rispettosa dell’ambiente, nonostante il prodotto carburante sia un prodotto orrendo da comunicare per le sue proprietà organolettiche.

Negli anni quindi abbiamo capitalizzato un forte ricordo grazie alla tecnica dell'”emotional selling proposition”. Dallo scorso anno siamo legati a Audi Q8 e abbiamo creato un programma di loyalty legato alle fornitura tecnica di Audi quale SLAM e in questo modo siamo stati in grado di offrire qualcosa di distintivo non reperibile nei negozi.

Abbiamo inoltre utilizzato la vela per valorizzare gli strumenti di incentivazione dei gestori usando il concetto di “gioco di squadra” che nella vela è molto forte“.

SB – “dott. Tagliacarne all’inizio Brava poi Audi Q8 però negli spot non avete mai utilizzato barche da regata”

GT“l’utilizzo di barche da crociera anzichè da regata aveva proprio l’obiettivo di passare il concetto che la vela è per tutti e non solo per gli agonisti”

SB – “molte ricerche affermano che la sponsorizzazione non è solo il marchio da esporre ma il B2B che genera”

GT“e noi questo lo abbiamo dimostrato proprio con il programma di loyalty pianificato con Slam che è un fornitore tecnico del team velico”

SB – “la vela olimpica?

GT“ci stiamo pensando ma è tutto da vedere, abbiamo ricevuto delle proposte che stiamo studiando”

SB – “la benzina è un prodotto donna?”

GT“più di quello che si pensi, perché se è vero che le donne fanno pochi chilometri al volante rispetto agli uomini, sono anche coloro che influenzano la scelta del gestore anche in funzione dei programmi di loyalty”

 

 

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