La Coppa America guarda avanti, e lo fa da Napoli. Tra accoglienza, organizzazione e visione futura, dalle parole del Team Principal di Emirates Team New Zealand emerge un passaggio chiave: la possibile entrata di un sesto team, con tempi e modalità ancora in fase di definizione. A chiarirlo è Matteo de Nora, che mantiene prudenza ma conferma che qualcosa si sta muovendo.
“Potrebbe essere australiano. Lo sapremo dopo l’estate… vedremo, sono tutte cose da organizzare.”
Una frase semplice, ma significativa, che conferma come il tema sia reale e sul tavolo del defender.
Napoli convince Team New Zealand
Prima ancora degli scenari sportivi, de Nora si sofferma sull’esperienza italiana, e in particolare su Napoli, che sembra aver colpito profondamente il team neozelandese.
“Siamo molto contenti, ogni volta che veniamo a Napoli ci piace di più.”
Un apprezzamento che va oltre la bellezza della città e tocca aspetti più concreti:
“Siamo stati molto sorpresi dall’efficienza e dalla qualità e dalla gentilezza delle persone di Napoli.”
Parole che rafforzano la candidatura italiana non solo come sede di evento, ma come hub credibile e competitivo per la Coppa America.
Un tributo (non marketing) alla città
Un passaggio interessante riguarda anche la scelta di personalizzare le wing dell’imbarcazione con i colori di Napoli. Lontano da logiche puramente commerciali, de Nora chiarisce il senso dell’operazione:
“È un ringraziamento.”
Un gesto simbolico, quindi, che sottolinea il legame crescente tra il defender e la città.
Il nodo del sesto team
Ma il tema centrale resta quello dell’espansione della flotta. Negli ultimi mesi si è parlato di diverse possibilità — dal ritorno degli Stati Uniti fino a nuovi ingressi internazionali come la possibilità di uno australiano — ma de Nora mantiene una linea molto concreta e prudente. Alla domanda sulla possibilità di un nuovo team, la risposta è chiara ma non definitiva:
“Forse australiano. Lo sapremo… dopo l’estate. Se ci fosse, vedremo.”
Un doppio passaggio che racconta bene lo stato attuale: un interesse reale, negoziazioni in corso e nessuna ufficialità imminente.
Tempistiche e scenari
Dalle parole di de Nora emerge anche un possibile orizzonte temporale: decisioni dopo l’estate, annunci legati a eventi già in calendario, necessità di completare l’organizzazione complessiva.
Il riferimento a una possibile finestra temporale successiva all’estate conferma che il progetto del sesto team è ancora in costruzione, ma non lontano da una definizione.
Un legame sempre più italiano
In chiusura, de Nora conferma anche un rapporto sempre più stretto con l’Italia:
“Torno volentieri… torno volentieri a Napoli.”
Un segnale importante, che rafforza il ruolo del nostro Paese nel futuro della Coppa America, sia dal punto di vista organizzativo che sportivo. Se il sesto team dovesse concretizzarsi — e le parole di de Nora indicano che il percorso è avviato — la prossima edizione della Coppa America potrebbe segnare un ulteriore salto di qualità.