E la Barcolana si arena nella battaglia degli sponsor

Boomerang per la società che aveva promosso la causa contro la “Explorando”. Piove e grandina sulla Società velica di Barcola e Grignano. Il giudice Arturo Picciotto l’ha condannata a versare 18 mila euro alla società ”Explorando srl”, concessionaria nel 2006 delle sponsorizzazioni della Barcolana.
La causa era stata avviata dallo stesso direttivo della società velica sull’onda delle affermazioni che il suo portavoce Fulvio Molinari aveva fatto pubblicamente nel marzo del 2007 nel momento in cui era stato eletto il nuovo consiglio direttivo: «Va considerato – aveva detto l’ex vicedirettore del Tg3 regionale – che la società Explorando di Vladimiro Mrvcic ci deve 130 mila euro». Mrvcic aveva rilanciato. «Siete voi che mi dovete oltre centomila euro».

Da Il Piccolo
di Claudio Ernè
II Tribunale civile dopo tre anni di udienze, e un esborso notevole di spese legali, ha deciso che invece di incassare i richiesti 130 mila euro, la società di cui è presidente Gastone Novelli dovrà sborsarne 18 mila in base alla condanna. La cifra rappresenta l’e sito di una compensazione tra dare e avere tra le due società in lite. ”Explorando” ha vinto e la causa si è rivelata un boomerang per chi l’aveva promossa.
Ma non basta. In alcune pagine della sentenza il giudice Arturo Picciotto fa il punto-nave sui rapporti che nel 2006 intercorrevano tra la società velica, la concessionaria delle sponsorizzazioni, la Fiera di Trieste e le autorità politico-amministrative cittadine e regionali.

«Dagli atti di causa è emerso – scrive il magistrato – che al momento della conclusione del contratto non vi fosse traccia alcuna di conoscenza, in capo alla Explorando srl, che il fronte Rive per la manifestazione ’Sailing Show’ sarebbe stato concesso alla Fiera di Trieste, come accadeva ogni anno. Infatti le intese tra la Fiera e la Società velica di Barcola e Grignano erano piuttosto sotterranee, nel senso di non conosciute all’esterno e di fatto rientravano nella strategia organizzativa mantenuta fino al 2005 dall’associazione che aveva sempre operato appoggiandosi alla Promosail.  

L’intesa era quella di una suddivisione degli utili e dei costi al 50 per cento tra le due entità private e quella di volta in volta contrattata con la Fiera di Trieste per la ripartizione degli utili e il forfettario accollo dei debiti. Tutto ciò è stato sottaciuto a Explorando e non è mai emerso che la società ne fosse a conoscenza».

E ancora. «Una volta creatasi l’impasse relativa alla concessione da parte dell’Autorità portuale a favore della Fiera di Trieste, il meccanismo organizzativo rischiava di saltare e confidando forse sulle entrature presso gli enti pubblici, la Società velica di Barcola e Grignano aveva preso contatti con la Fiera raggiungendo infine un accordo il 31 agosto 2006 al quale formalmente non ha partecipato Explorando».

Il giudice Arturo Picciotto ritiene di non poter passare sopra questa situazione e scrive: «Non può dirsi che la Società velica abbia mantenuto inizialmente un comportamento corretto, secondo i canoni dell’articolo 175 del Codice civile, tacendo la questione della concessione della Rive, né che lo abbia fatto in seguito, violando la clausola contrattuale secondo la quale doveva essere la concessionaria a promuovere in proprio o collaborare con terzi per l’organizzazione delle manifestazioni fieristiche. Di fatto Explorando è stata esautorata da tale compito».

Al contrario la Società velica ha preteso il pagamento di quanto era stato stabilito nel contratto. Non avendolo ottenuto ha trascinato in giudizio l’ex partner ed è stata sconfitta. Ora dovrà pagare perché la sentenza di condanna è esecutiva.

Da Il Piccolo

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