Franchini International Spa cresce

Un aumento di capitale e un nuovo DG per affrontare le nuove sfide del mercato nautico
Un aumento di capitale di circa 3 milioni di euro e la nomina di un nuovo Direttore Generale sono le principali risorse messe in gioco per il 2009 da Franchini Yachts,

uno dei cantieri più longevi nel panorama della nautica italiana. Dal varo della prima barca a vela, nel 1946, alla messa in acqua dell’ultimo 74 piedi a motore nel 2008, Franchini Yachts è passato dall’essere piccolo cantiere artigianale ad azienda vera e propria, complice il passaggio a Società per Azioni avvenuto nel 2006.
Contestualmente alla formazione della Spa, Franchini International Spa è entrata a fare parte di Pentar, merchant bank attiva nei settori del lifestyle italiano. A presiedere il Cda l’architetto Massimo Franchini, progettista di tutti i modelli prodotti dal cantiere.
L’aumento di capitale deciso nel mese di ottobre 2008 è stato fortemente voluto dal Cda per dare forza ai nuovi progetti in cantiere. “Si tratta di un’operazione – afferma Maurizio Romiti, AD di Pentar e Vice Presidente di Franchini – che  rientra nella strategia di investimento già in atto in questi ultimi anni: disporre di una struttura interna dinamica e capace di progettare e realizzare barche da sogno e, allo stesso tempo, di poter anticipare le tendenze del mercato con una ricerca particolarmente evoluta e una grande capacità di innovazione nel settore della nautica da diporto”.

Per coordinare il tutto è stata selezionata la figura professionale di Augusto Balestra, già direttore generale di Mochi Craft del gruppo Ferretti, chiamato ad ottimizzare la struttura organizzativa e decisionale di Franchini con l’incarico di Direttore Generale.
La Franchini International, che per il 2008 ha avuto un fatturato oltre 13 milioni di euro, intende con queste misure sostenere una crescita che affonda solide radici in oltre 60 anni di tradizione del suo marchio, di valore ormai storico per la nautica italiana. Attualmente Franchini Yachts produce motoryachts dai 55 ai 74 piedi e barche a vela dai 53 ai 76 piedi

Nella figura il piano velico del nuovo 575

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